Roma, 4 Ottobre 2007 – Attraverso una specifica azione del progetto ‘Agricoltura Qualità’, l’ARSIAL ha presentato, nell’ambito di un incontro tenutosi al Comune del Piglio,
l’intero dossier tecnico-storico per il riconoscimento DOCG dell’attuale DOC Cesanese del Piglio.

Viste le peculiarità organolettiche del vino, il notevole aumento della superficie rivendicata a DOC e le critiche positive del vino da parte del mercato, l’ARSIAL lo presenterà
alla Regione Lazio ed al Comitato Tutela vini Doc e Igt del MiPAAF per il parere definitivo.

“Un ulteriore traguardo raggiunto dal progetto ‘Agricoltura Qualità’ di ARSIAL” – ha commentato il Commissario straordinario ARSIAL, Fabio Massimo Pallottini – “che si inserisce nelle
logiche di valorizzazione e tutela delle risorse agroalimentari proprie della nostra regione”.

“La crescita e l’apprezzamento di questa DOC ” – ha aggiunto Pallottini – “viene, infatti, confermata dal trend positivo, costante negli anni, di rivendicazione della denominazione, e dal
notevole incremento in termini di superficie e qualità, oltre che dai numerosi riconoscimenti ottenuti da questo vino a livello nazionale”.

Storicamente, la presenza della vite nella zona del Piglio è attestata in epoca romana e ancora nel medioevo: i contratti agrari e i documenti di varia natura, conservati presso gli
archivi monastici, ne confermano la diffusione. Successivamente, con la caduta dell’impero romano e la fine delle invasioni barbariche, la viticoltura in queste terre, nonostante i danni
subiti, non solo non perde la sua continuità con il passato, ma mantiene sempre un ruolo importante.