Si è conclusa nel fine settimana a Somma Vesuviana la terza edizione di Gusti di Vini 2007, l’appuntamento era presso la Sala Santa Caterina in piazza Vittorio Emanuele, a Somma, dove si
è svolto il convegno dedicato al potenziale vitienologico locale; poi, a seguire e domenica mattina, sulle terrazze dell’Associazione Metanova, c’è stata la degustazioni di vini e
di prodotti locali.

A margine dell’iniziativa è intervenuto il rappresentante della D.G.Q. del Mipaaf, Rosario Lopa, che ha ribadito come dopo un lungo confronto con la filiera produttiva e con le Regioni,
gia a fine 2005 era stato approvato dal Cdm il disegno di legge sulle denominazioni di origine e sulle indicazioni geografiche dei vini. Questo è un motivo di grande soddisfazione per la
tutela e la valorizzazione della produzione vitivinicola Campana e Italiana e dei consumatori finali. Questo settore,ha proseguito l’esponente del Mipaaf, ha aumentato la nostra capacità
di stare sul mercato e di ricavarne redditi.

Ecco perché è necessario adeguare l’assetto normativo vigente, per indicare, anche a livello europeo, quale deve essere la strada da seguire. Il tema delle denominazioni d’origine
e la difesa dei prodotti tipici italiani a livello mondiale, afferma, è diventata una battaglia strategica per l’intero sistema agroalimentare, la cui punta di diamante è proprio
il settore vitivinicolo. La Campania, ha sottolineato Lopa, è storicamente una delle più importanti regioni italiane produttrici di vino, regalando prestigio e qualità al
mercato vinicolo nazionale ed anche internazionale. sottolinea come tali vini, conservando una propria “personalità”, non si siano ancora globalizzati, nonostante un’agguerrita
concorrenza anche da parte di aziende straniere. I tre DOCG (Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi) ottenuti dalla Campania sono espressione chiara di una terra ricca di prestigiose marchi
le cui cantine incuriosiscono tutto il mondo, basti pensare al successo ottenuto in questi ultimi anni dal vitigno Falangina , base ampelografica di importanti vini a Denominazione di Origine e
ad indicazione geografica tipica,oltre al decreto che attribuisce alla regione Campania il marchio IGT. Tale regione può vantare la presenza di oltre 100 vitigni autoctoni, nonché
vini che già dagli inizi del 700 imbandivano tavole regali, come il Pallagrello e il Casavecchia tornati da 4-5 anni nuovamente sul mercato.

La qualità dei vitigni campani è oramai riconosciuta dai maggiori esperti mondiali, ne sono testimonianza i tre DOCG vantati. Importante sarà valorizzare e promuovere i
vitigni storici del Vesuvio, come la Catalanesca e il Lacrima Christi. La direzione intrapresa dalla D.G.Q., ha concluso Lopa, consistente nella valorizzazione e tutela dei prodotti
qualitativamente quotati, risulta essere quella giusta, infatti anche un settore così importante ne diviene nobile testimone.

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