Nel terzo trimestre 2008, secondo le stime preliminari dell’Istat, il Pil è sceso dello 0,5%, rispetto al precedente trimestre, quando si era contratto dello 0,4%: con due
trimestri negativi consecutivi anche l’ economia italiana appare entrare in “recessione tecnica”.

Il risultato congiunturale – sottolinea Confagricoltura – si configura come la sintesi di una diminuzione di tutti i principali settori produttivi, per cui anche
l’agricoltura sconta l’indebolimento dell’attività economica, con il ristagno della domanda interna ed estera e l’inasprimento delle condizioni di
finanziamento.

Il comunicato Istat non dà indicazioni quantitative delle flessioni subite da ciascun settore, tuttavia secondo anticipazioni Ismea, nel terzo trimestre 2008
l’attività primaria dovrebbe registrare una brusca flessione.

In un contesto di crescente criticità per la redditività del settore, si rischia – commenta Confagricoltura – di compromettere una parte del recupero, registrato nel
primo e terzo trimestre, con il valore aggiunto agricolo ai prezzi di base cresciuto, in termini reali, rispettivamente del 6% e dell’1,7%.

Ad avviso di Confagricoltura occorre affrontare le sfide e le tensioni in atto, contraddistinte, in particolare, dalla sensibile diminuzione dei prezzi dei cereali ed dal trend elevato
dei prezzi dei mezzi produttivi, fornendo le necessarie certezze ed aiuti per arginare la crisi e sostenere la ripresa degli investimenti.

Le ragioni del malessere diventano sempre più evidenti e rendono ineludibili attenzione e interventi per il settore.