Creare una piattaforma condivisa per la logistica, in Italia, e privilegiare la componente agricola, con il coinvolgimento di alcuni importanti consorzi di tutela, per distribuire prodotti
agroalimentari all’estero. E’ questo l’obiettivo dell’accordo firmato il 23 Marzo 2007, a Taormina, nel corso del Forum “Il futuro fertile”, dal presidente della Confagricoltura, Federico
Vecchioni, e il Consigliere delegato della Crai, Emanuele Plata, alla presenza del ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, per avviare una rete di distribuzione commerciale
dell’agroalimentare italiano all’estero, con particolare attenzione a vino, olio, ortofrutta, carne e formaggi.
Punto di partenza l’esempio della società “Trading Agro Crai” che si propone, tra i suoi obiettivi, lo studio dei mercati nazionali ed esteri, la vendita all’estero diretta o indiretta
ai mass market e Horeca, l’assunzione o la gestione di partecipazioni all’estero per la vendita la promozione dell’agroalimentare italiano.
Con questo progetto Confagricoltura, rappresentativa di circa 500.000 imprese, in gran parte già attive con un marchio e operanti all’estero, porta avanti il suo programma di
internazionalizzazione e si pone come interlocutore di Crai, che ha tra i suoi interessi primari la promozione dello stile italiano di fare commercio e la esportazione dell’agroalimentare
italiano di qualità, contribuendo così ad un obiettivo più ambizioso: aumentare la propensione all’export dell’agroalimentare italiano di un 3-4 percento.
Con la futura società di “Trading Agro-Alimentare” in progettazione con Crai, Confagricoltura intende offrire alle imprese associate, individualmente o attraverso consorzi,
un’opportunità per accedere a determinati mercati.
Un esempio concreto di quel modello di rappresentanza che, al progetto politico, unisce quello operativo basato sul mercato, presentato a Taormina dal presidente di Confagricoltura, Federico
Vecchioni.

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