Roma, 26 Settembre 2007 – «Gli aumenti dei prezzi al consumo dipendono solo in parte dai rincari delle materie prime agricole, peraltro ampiamente giustificati dai corsi
internazionali del mercato, e non si giustificano se sono a «due cifre», come quelli paventati in questi giorni».

Lo ha ribadito il direttore generale della Confagricoltura Vito Bianco nel corso dell’audizione in Commissione agricoltura del Senato sui rialzi delle materie prime agricole e gli effetti sui
prezzi dei prodotti agricoli ed agoalimentari.

Bianco ha spiegato che il prezzo di alcune commodities (frumento e latte in particolare) sui mercati internazionali è aumentato a causa della riduzione delle produzioni mondiali, dovuta
al cattivo andamento climatico, e della maggiore domanda, in particolare dei paesi in crescita: Cina e l’India.

«Premesso che, nel lungo periodo, la situazione dovrebbe tendere a normalizzarsi, con un assestamento delle produzioni mondiali, che torneranno in linea con la domanda, calmierando i
prezzi – ha detto Bianco – questa situazione non giustifica aumenti importanti sui prodotti al consumo; perché l’incidenza delle materie prime sul prezzo finale del prodotto è
molto contenuta».