Confagricoltura: il cavallo imbrigliato nell’aliquota IVA ordinaria

Confagricoltura: il cavallo imbrigliato nell’aliquota IVA ordinaria

Il cavallo è “imbrigliato” in un’aliquota IVA che lo penalizza, sia in Italia che in Europa. Lo sottolinea Confagricoltura che appoggia le sollecitazioni del Copa-Cogeca
(l’organizzazione degli agricoltori e cooperatori europei) a prevedere per il settore equino l’aliquota IVA ridotta e non quella standard.

Nell’Unione europea hanno aliquote ridotte per l’allevamento equino Germania, Francia, Lussemburgo ed Austria a cui la Commissione Ue ha ora chiesto di eliminarle.

In Italia, con la Finanziaria 2008, si è già portata l’aliquota del comparto al 20% (restando al 10% solo per gli animali destinati all’alimentazione umana); decisione questa
sempre contestata da Confagricoltura.

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli italiani rileva l’incongruenza tra le iniziative assunte dal Governo italiano e dalla Commissione Ue e quanto stabilito in alcune sentenze emesse
dallaCorte di giustizia europea e nelle norme regolamentari dell’Esecutivo europeo.

Confagricoltura ribadisce ancora una volta la specificità e le caratteristiche dell’allevamento italiano e sollecita a riconsiderare i contenuti della vigente disciplina fiscale.

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