Una delegazione di imprenditori agricoli di Confagricoltura Lazio ha visitato oggi il cantiere della centrale Enel di Civitavecchia, attualmente in via di riconversione, ed ha incontrato una
rappresentanza di tecnici e manager dell’azienda energetica per approfondire gli impatti che si prevedono sull’ambiente circostante e sul territorio.

Agli imprenditori di Confagricoltura i tecnici Enel hanno fornito dati sulle tecnologie che saranno adottate nella nuova centrale, sulle prestazioni ambientali dell’impianto, sui parametri per
il monitoraggio ambientale permanente e su casi analoghi presenti nello scenario energetico europeo.

Nei mesi scorsi la Confagricoltura del Lazio aveva raccolto le preoccupazioni ed il disagio da parte degli imprenditori associati che operano nell’area di Civitavecchia, Tarquinia e Montalto ed
elaborato alcune richieste di chiarimenti sugli effetti della riconversione della centrale Enel in merito alla qualità dei propri prodotti agricoli, che in quel comprensorio registrano
aree di eccellenze produttive e qualitative tra le più elevate della regione.

Secondo il presidente di Confagricoltura Lazio, Paolo Perinelli, il dibattito che su questo tema si è sviluppato e le considerazioni – molto spesso mutevoli o contraddittorie – che si
sono susseguite hanno finito per alimentare ancor più dubbi e incertezzeÂÂÂ, mentre vi è l’esigenza di fare chiarezza per
tutelare il valore sociale ed economico dell’area, la sua costa, il mare, le produzioni tipiche, la bellezza dei borghiÂÂÂ.

La disponibilità di Enel al confronto e al dialogo con una componente importante dell’economia locale quale quella agricola – prosegue Perinelli – costituisce un segnale apprezzabile per
l’avvio di un confronto costruttivo al fine di fornire agli agricoltori informazioni corrette e veritiereÂÂÂ.

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