Roma, 26 Settembre 2007 – Confagricoltura accoglie con soddisfazione la decisione, adottata oggi dal Consiglio dei Ministri Agricoli dell’UE, di sospendere la messa a riposo obbligatoria
(set-aside) dei terreni a seminativo per la prossima campagna 2008/09, in risposta alle preoccupazioni manifestate dagli Stati membri riguardo alle conseguenze della minore disponibilità
di cereali alimentari a livello comunitario e mondiale.

«Lo sblocco dei terreni a riposo è una misura che già rientrava nel pacchetto delle nostre proposte di semplificazione della PAC – commenta il presidente della
Confagricoltura Federico Vecchioni. Il rientro in produzione di oltre 3 milioni di ettari a seminativo a livello comunitario, di cui circa 200.000 in Italia, è un’opportunità che
gli agricoltori sapranno cogliere con lo spirito di chi ha sempre provveduto all’approvvigionamento del mercato alimentare. A questo punto è necessario andare oltre le facili polemiche,
ricercando strumenti che possano consentire una gestione più trasparente, e programmabile nel lungo termine, del mercato delle commodities in ambito comunitario».

Si tratta ora di capire su quali colture si orienteranno i produttori per le prossime semine autunnali e per quelle primaverili del 2008, dato il trend generale favorevole dei prezzi di mercato
del frumento, del mais e dei semi oleosi.
Vecchioni in proposito conclude: «La decisione presa a Bruxelles ci incoraggia a seminare più ettari, ma per poter contare su un esito produttivo veramente favorevole
occorrerà che il prossimo anno registri condizioni climatiche normali. Anche la disponibilità di sementi in quantità adeguate avrà un peso non secondario
nell’incremento produttivo auspicato dall’Unione Europea».