Confagricoltura Veneto: “Il mondo politico non sembra prestare la dovuta attenzione alle difficoltà del settore”

Confagricoltura Veneto: “Il mondo politico non sembra prestare la dovuta attenzione alle difficoltà del settore”

Legnaro (PD) – Un’assemblea dallo stile riservato quella tenuta da Confagricoltura Veneto alla Corte Benedettina di Legnaro, per permettere una riflessione più completa e
spregiudicata sulla situazione non brillante del settore primario a livello nazionale e regionale.

La ricorrenza del quarantennale della costituzione dell’Associazione, in effetti, cade in un momento poco felice, sia per il delinearsi di uno scenario difficile per l’agricoltura (calo dei
redditi reali, continua perdita del migliore terreno agricolo destinato ad altre utilizzazioni…) sia perché il mondo politico non sembra prestare alle difficoltà del settore la
dovuta attenzione.

Il presidente di Confagricoltura Veneto, Guidalberto di Canossa, nella sua relazione ha fatto notare che dal quadro regionale si possono trarre anche segnali positivi, legati soprattutto alla
conclusione della vicenda relativa alla tutela del prosecco, alla definizione della procedura di infrazione relativa alla Direttiva Nitrati ed al contemporaneo avvio della richiesta di deroga,
al rinnovo delle intese sugli espropri per le grandi opere infrastrutturali, anche all’approvazione della controversa legge sulla bonifica.

Ma, secondo di Canossa, il problema della burocrazia, autentica croce per l’imprenditoria non solo agricola veneta, viene molto discusso ma non affrontato con la dovuta decisione: AVEPA,
nonostante l’impegno di molti a cominciare da Confagricoltura Veneto, non ha ancora risolto i suoi problemi funzionali, finendo per condizionare negativamente anche il Programma di Sviluppo
Rurale, che ha risentito della eccessiva burocratizzazione delle procedure e dei continui rimpalli di responsabilità fra l’organismo pagatore e la Regione.

Inoltre, il progetto di legge n.8, fortemente voluto da Confagricoltura Veneto come risposta finanziaria alla crisi che ha colpito anche il settore primario, giace ancora in Consiglio regionale
e non sembra che le forze politiche si rendano conto della necessità di approvarlo con urgenza.

In generale, ha concluso il presidente di Confagricoltura Veneto, mentre cittadini ed istituzioni già guardano alle elezioni regionali del 2010, emerge la fotografia di una Regione
fortemente imballata nelle sue logiche politiche, molto spesso condizionata da beghe all’interno della stessa maggioranza, in grande difficoltà quando occorre operare con celerità
e decisione per raggiungere gli obiettivi prefissati.

I lavori dell’assemblea sono stati chiusi dal vicepresidente di Confagricoltura Antonio Borsetto. Questi ha compiuto una sintetica panoramica delle questioni in discussione a livello nazionale:
dalla defiscalizzazione degli investimenti, per il momento riservata alle imprese agricole tassate a bilancio e quindi da estendere a tutte le altre, al Fondo di Solidarietà Nazionale,
di cui è stato garantito il finanziamento per il 2008 ma non per il 2009.  

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