Su invito del Consiglio europeo si svolge in questi giorni a Potsdam un summit di esperti del turismo da tutto il mondo per discutere del futuro del comparto. “I primi risultati della
Conferenza internazionale del turismo confermano la via già intrapresa in Alto Adige”, sottolinea l’assessore provinciale Thomas Widmann. “Bisogno di riposo, sviluppo economico e tutela
ambientale devono camminare assieme.”

Aspetti positivi dello sviluppo turistico, in particolare legati all’economia, e lati negativi, riferiti al mancato rispetto dell’ambiente, sono al centro della discussione degli esperti
mondiali riuniti in Germania per delineare le strategie future del turismo. La strada seguita in Alto Adige viene definita quella giusta, quella cioè del turismo compatibile con
l’ambiente: “È una necessità economica, oltre che un obbligo verso le future generazioni”, sottolinea l’assessore Widmann. Infatti nessun settore dipende dalla natura e dal
paesaggio quanto quello turistico.

Per questo in Alto Adige si è cercato di intervenire con misure precise: ad esempio all’Alpe di Siusi, collegata attraverso iniziative sul transito a ridotto impatto ambientale; inoltre
diversi comuni si sono associati al progetto “Perle nelle Alpi”, dove è prioritario il turismo sostenibile e povero di traffico. “Credo che in questo stia il futuro del turismo,
soprattutto nelle Alpi”, dice Widmann, che nei risultati del summit di Potsdam vede confermata la bontà delle scelte altoatesine.

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