Roma, 22 Giugno 2007 – Si è tenuta mercoledì pomeriggio a Roma, presso la sede della Borsa Merci in via dei Cessati Spiriti 10/A, la conferenza nazionale “Map Milling
Project
che ha illustrato i risultati fino ad ora raggiunti dall’omonimo consorzio internazionale (Spagna, Germania, Italia, Estonia, i Paesi coinvolti) impegnato, dal 2004, ad
accrescere la sicurezza alimentare nella lavorazione dei cereali e dell’industria molitoria secondo quanto stabilito dalle nuove regolamentazioni (da ultimo il Regolamento n. 1881/2006
CE).
La conferenza, promossa in Italia da UnionAlimentari-Confapi (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare) e dal consorzio R.O.M.E. (Ricerche Operative Marketing Export), ha
fatto seguito al convegno internazionale tenutosi a Bruxelles il 07 giugno scorso alla presenza di rappresentanti dell’Unione Europea (finanziatrice del progetto) e alle conferenze nazionali di
Estonia (Tallin, 02 giugno) e Spagna (Zaragoza, 30 maggio).

Tre i risultati più significativi esposti a Roma ed introdotti da Ignacio Diaz- Crespo Vassallo – coordinatore del consorzio Map Milling e membro della Confederaciòn de
Empresarios de Zaragoza (CEZ): i nuovi metodi per la misurazione di micotossine e di pesticidi nei cereali e i risultati dello studio sulla formazione e minimizzazione
dell’acrilammide
, un composto sintetico utilizzato per produrre poliacrilamide la cui presenza negli alimenti a base di patate e di cereali fu riscontrata qualche anno fa. Destando allarme
per la sua tossicità e per i rischi sul sistema nervoso umano. Infine, un nuovo software, di facile applicazione, efficiente ed economico, per la gestione dei rischi nel settore
della macinazione industriale utilizzabile anche dalle Pmi agroalimentari.

In particolare, il dott. Alejandro Barranco di AZTI-TECNALIA, Centro di Ricerca Alimentare di Bizkaia (Spagna) ha illustrato i nuovi sistemi per la rilevazione dei pesticidi
(2,4-D,  clorpirifos-metile e DDT) sui derivati dei cereali capaci di rilevare concentrazioni inferiori a 3 ppm-mg/kg (MRL stabilito dalla Direttiva 98/82/CE).
Ha, quindi, presentato i metodi per la misurazione delle micotossine alternativi ai kit “ELISA” (ad oggi i più diffusi e rapidi) mostrando la loro efficacia e validità
(metodo HPLC,  Test r-biopharm, Test Neogen, Saggio immunologico di Polarizzazione di  Fluorescenza -FPI- e Spettroscopia all’Infrarosso  con Trasformata di Fourier
-FTIR-).

Il centro di ricerca spagnolo ha, poi, reso noti i risultati della ricerca sull’acrilammide condotti in collaborazione con l’Istituto per la lavorazione dei cereali IGV GMBH di Nuthetal
(Germania) rilevando che la formazione di tale composto sintetico negli alimenti dipende dal Ph di questi ultimi e la sua presenza potrà essere ridotta introducendo negli stessi,
specifiche composizioni di acidi organici (acido ascorbico). Si tratta di risultati importanti che danno una risposta scientifica ad un problema, quello dell’acrilammide negli alimenti,
fino ad oggi rimasto irrisolto.

La conferenza si è conclusa con l’intervento dell’Istituto Tecnologico d’Aragona (Spagna) che ha mostrato ai presenti il software “Map Milling”: con un’interfaccia chiara e
semplice da utilizzare, una piattaforma multi-lingue ed indipendente (Linux, Windows, ecc.) e una capacità di controllo di tutte le fasi del processo (controllo della merce in entrata,
dello stoccaggio, del prodotto, di qualità e di allertamento) potrà essere utilizzato anche dalle piccole e medie aziende, vale a dire dalle imprese che non sono in grado
di sostenere gli elevati costi degli applicativi fino ad ora in uso (che presentano un costo medio di licenza di euro 9.000) e che non possiedono risorse altamente qualificate, capaci di
fronteggiare software sofisticati. Ciò andrà a diretto beneficio del consumatore finale, perché l’uso esteso del software permetterà di migliorare la
sicurezza degli alimenti.

www.unionalimentari.com