8 residui chimici di cui uno fuori legge nei prodotti ortofrutticoli prelevati nei supermercati LIDL, 9 nei campioni Coop, 10 in quelli di Auchan. E’ questo il risultato delle analisi su alcuni
prodotti ortofrutticoli acquistati da Legambiente lo scorso 31 maggio in tre punti vendita della GDO.
Il controllo a campione conferma così i risultati già presentati il 22 maggio nel dossier di Legambiente “Pesticidi nel piatto 2007”, dal quale era emerso che solo il 54% dei
campioni di frutta analizzati è esente da residui di pesticidi mentre i campioni decisamente irregolari si attestano sull’1,7%. Contaminato anche il 20% dei prodotti derivati (olio,
vino, succhi di frutta ecc.), mentre oltre l’84% delle verdure analizzate risultava regolare e privo di residui chimici.

“Visti i risultati della nostra indagine annuale sui residui chimici sui prodotti ortofrutticoli – realizzata elaborando i risultati delle analisi ufficiali dei laboratori provinciali e
regionali – abbiamo voluto controllare ulteriormente facendo analizzare alcuni campioni di frutta e verdura acquistati in tre diversi punti vendita della grande distribuzione – ha dichiarato il
direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante – e la situazione che è emersa non fa che confermare che pur essendoci rari casi di prodotti con concentrazioni di pesticidi
superiori ai limiti di legge (una pera proveniente dall’Argentina), gran parte dei prodotti arriva sulle nostre tavole contaminato da uno o più principi attivi”.

Questa piccola indagine ha inoltre evidenziato una situazione più o meno equivalente tra i vari supermercati, discount o meno. Presso il punto vendita Lidl infatti, solo pomodori e
peperoni non presentano residui, le fragole ne presentano uno, uva e zucchine due residui, mentre le pere ne presentano 3 di cui uno oltre i limiti di legge. Poco meglio alla Coop, dove
zucchine, peperoni e fagiolini sono privi di residui, ma il pomodoro ne ha addirittura 4, mentre due residui si ritrovano in fragole e pere.
Per quanto riguarda Auchan, nessun residuo sulle verdure (pomodori, peperoni e zucchine), ma è presente un multiresiduo su tutti i tipi di frutta: 3 su fragole e pere e quattro
sull’uva.
Tra i prodotti analizzati, 8 sono provenienti da diverse regioni italiane, 5 da paesi europei (Spagna – Olanda), e 5 da paesi extra Ue (Cile, Argentina, SudAfrica).

“Frutta e verdura sono alimenti fondamentali per tutte le diete, degli adulti ma soprattutto dei bambini – ha sottolineato Ferrante – per questo è importante continuare a vigilare e a
sensibilizzare i consumatori e gli operatori del settore, affinché siano sempre più sani e privi di residui chimici. Obiettivo possibile, come dimostrato anche da questa piccola
indagine che ha rilevato l’assenza di pesticidi in metà dei prodotti controllati”.

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