Frosinone – Sostenere le imprese nella fase di accesso al credito è diventato essenziale nella situazione economica attuale, per questo è stato siglato il nuovo accordo
tra Unionfidi Lazio e la Confesercenti, finalizzato al superamento delle emergenze legate all’accesso al credito, sempre più razionato e costoso, e con l’obiettivo di prevenire e
combattere il dilagare dell’usura.

L’iniziativa, che coinvolge i principali istituti di credito nazionali e locali, prevede la consulenza finanziaria finalizzata all’accesso al credito svolta dalla Confesercenti di Frosinone
alle piccole e medie imprese locali del comparto del commercio ma anche dei servizi e del manifatturiero che intendano accedere al credito sia per progetti di sviluppo sia per nuovi
affidamenti.

«Si tratta di un accordo fortemente voluto da Confesercenti – ha dichiarato il Presidente della Confesercenti Frosinone, Maurizio Bruni – in quanto l’Unionfidi Lazio, società
regionale di Garanzia Fidi, esercita un ruolo fondamentale nel sostegno all’accesso al credito da oltre un decennio e continua a svolgere un importante ruolo di cerniera e confronto tra le
esigenze di consolidamento, sviluppo e crescita competitiva delle imprese, e il sistema bancario».

Il progetto prevede la condivisione e l’utilizzo per la Confesercenti Frosinone della Banca dati AIDA-Unionfidi Lazio, gestita da Unionfidi, quale contenitore intelligente e dinamico di tutte
le informazioni qualitative e quantitative delle imprese del commercio, turismo e servizi regionali.

«Con l’entrata in vigore del sistema di rating di Basilea II – sostiene il direttore provinciale dott. Gianluca Grossi – le imprese, soprattutto di piccola e media dimensione, potranno
avere difficoltà nell’accesso al credito. L’accordo con Unionfidi, quindi, fa di Confesercenti Frosinone l’interlocutore privilegiato, professionale e specializzato nella consulenza
all’accesso al credito e nella analisi finanziaria, in quanto è in grado di analizzare il fabbisogno finanziario dell’impresa, espletare la pratica di finanziamento e di fornire un
rating aziendale condiviso dai principali Istituti di credito».