Confindustria: le priorità dell'Italia in un decalogo per il prossimo Governo

La Confindustria ha presentato oggi un documento di 34 pagine che contiene un decalogo per indicare al prossimo governo le priorità del Paese, dieci proposte «senza colore
politico» come ha sottolineato il presidente Montezemolo, spiegando che l’associazione degli industriali non darà indicazioni di voto.

Questi i dieci punti: Governabilità, riforme, liberalizzazioni e privatizzazioni; Risanamento dei conti pubblici; Riduzione delle imposte; Lavoro, contratti, salari e
produttività; Semplificazione; Energia e ambiente; Infrastrutture; Istruzione e università; Ricerca e innovazione; Mezzogiorno. Al centro di tutto la crescita economica, definita
da Montezemolo «vero bene comune della nazione».

Tra le proposte l’anticipo al 2010 dell’obiettivo di pareggio del bilancio pubblico e riduzione del debito pubblico sotto il 100% del Pil. Secondo Confindustria occorrono
«decisivi, drastici, impopolari tagli strutturali alla spesa pubblica». Poi gli interventi sui salari, a partire dalla detassazione degli straordinari. Proposta anche una riduzione
graduale della pressione fiscale complessiva dal 43,3% del 2007 al 42% nel 2010. Quindi il potenziamento delle strade e ferrovie al sud, sostegno alla lotta al racket e alla criminalità
organizzata, e investimenti nel nucleare di nuova generazione.

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