IL CONSUMATORE CAMBIA PELLE: interventi di Jean Paul Fitoussi e Giovanni Fantasia – Linkontro Nielsen 2014

IL CONSUMATORE CAMBIA PELLE: interventi di Jean Paul Fitoussi e Giovanni Fantasia – Linkontro Nielsen 2014

giovanni-fantasia-313x2001a giornata, 22 maggio 2014

SPECIALE LINKONTRO 2014: I BIG DEI CONSUMI “INSIEME. PER UNA SVOLTA” – 30° edizione – organizzato da Nielsen,  che si concluderà domenica 25 maggio a Santa Margherita di Pula (Cagliari), presso il Forte Village.

Vedi anche LINKONTRO Nielsen: I BIG DEI CONSUMI “INSIEME. PER UNA SVOLTA

Giovedì, 22 maggio, IL CONSUMATORE CAMBIA PELLE

di Franco Vergnano
L’economista francese Jean Paul Fitoussi è stato l’ospite d’onore della sezione di apertura de Linkontro, il summit sull’evoluzione dei consumi in corso di svolgimento al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Per il resto è emerso un consumatore molto “cambiato” che – specialmente nei consumi alimentari – è diventato “smart” e si è evoluto, seguendo l’imperativo: “di più con meno”. E’ quindi l’ora di staccarsi dai semplici dati statistici e di vedere più in profondità il sistema.

VP_Fitoussi_04BigEcco alcune idee su cui cominciare a riflettere e a discutere. Tecnologico e devoto alla famiglia: queste le caratteristiche del “Family Consumer” rimodellato da Nielsen: “Questi ultimi anni di difficile congiuntura economica hanno restituito un nuovo modello di italiano che oggi, anche a fronte di timidi segnali di risveglio, siamo in grado di descrivere e interpretare sulla base di inediti scenari evolutivi dei comportamenti e degli stili di vita” – ha dichiarato Giovanni Fantasia, amministratore delegato Nielsen Italia.

Rispetto al 2010 si evidenzia un più marcato orientamento verso la riscoperta e la conseguente “difesa” dei valori familiari, con uno sguardo – inevitabile – alla digitalizzazione dei gesti più comuni. In particolare, alcune delle caratteristiche in cui si identificano oggi gli italiani sono tipiche di un approccio ancora timido – quasi “statu nascenti” – ma da cui si coglie la preparazione a una prossima ripartenza. È un consumatore più risparmiatore (82% degli intervistati, rispetto al 72% del 2010), pianificatore nel definire le spe$se e razionale nelle scelte (70% vs 57%), devoto alla famiglia (63% vs 56), casalingo(60% vs 55%) e, ovviamente, tecnologico (82% vs 70%).

A ciò si aggiunge una riscoperta dei valori tipici della famiglia – un tema chiave specie per gli italiani – lasciati in disparte in questi anni di crisi. Nel 2013 il tempo medio speso in casa è pari a 146 minuti, 15 in più rispetto al 2010. Di riflesso cala il tempo libero passato fuori dalle mura domestiche, pari a 94 minuti, sei in meno rispetto a tre anni prima. A sostegno di questo nuovo “Family Consumer” modellato da Nielsen, anche l’incremento del tempo per le attività tipicamente familiari: sono 87 i minuti dedicati alla cura della casa (rispetto ai 71 del 2010), 85 quelli per la cura dei figli (69 nel 2010) e 69 per cucinare (55 nel 2010). Non a caso, tra i più significativi mutamenti negli interessi, l’incremento più elevato è relativo al tema “Cucina”, pari a 15 punti percentuali in più rispetto al 2010.

Il cambio degli interessi si affianca a un contestuale mutamento di priorità nella vita dei consumatori italiani. Rispetto al 2010 si registra un aumento delle azioni finalizzate al risparmio, come la riduzione dell’uso dell’auto (+12 punti 2013 vs 2010) e delle spese telefoniche, la scelta di marchi alimentari più economici o il rinvio delle decisioni legate alla sostituzione di articoli per la casa.

Ne consegue – elemento solo apparentemente contradditorio – una significativa riduzione delle rinunce rispetto a quanto succedeva nel 2010; si evidenziano una riduzione dei “tagli” alle vacanze annuali (-6 punti percentuali) e ai weekend brevi (-8 punti percentuali), ma sono sempre meno anche i tagli alle spese per l’abbigliamento e per gli interventi di sostituzione alle proprie “tecnologie” di utilizzo quotidiano. È questa una conferma dell’emergere del  fenomeno  “Family Consumer” con un profilo “smart”. Allo stesso tempo, si assiste a un cambio di valori in tema di possesso, per far posto alla cosiddetta sharing economy: il consumatore italiano è propenso a condividere l’auto (71%) attraverso i più diffusi servizi già presenti nelle principali città, ma anche i corsi online di formazione professionale, aggiornamento nonché condivisione tra privati di reciproci know-how (43%), dei propri device elettronici mediante prestiti (37%) e di abiti per eventi speciali (33%).

“I dati in nostro possesso relativi ai primi mesi del 2014 evidenziano segnali di tenuta per alcuni settori, come il largo consumo, con un sostanziale recupero di alcuni articoli del segmento grocery, come le bevande e il fresco. Si colgono inoltre alcuni segnali di risveglio che ci fanno essere cautamente ottimisti” – ha concluso Fantasia, alla sua prima esperienza come leader de Linkontro. “Anche attraverso un’accentuata ripresa dei consumi è possibile che il Paese riparta, come è opinione ricorrente tra economisti e operatori del settore. E’ importante che tutti gli attori in campo operanti in ambito produzione e largo consumo si adattino all’evoluzione della shopping experience.  I consumatori hanno già intrapreso questa via, ora tocca a manufacturer e retailer se non si vuole rimanere indietro. Solo insieme si può affrontare la sfida”.

Franco Vergnano
Newsfood.com

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