Conti in Liechtenstein, Di Pietro: «fuori i nomi»

«Fuori i nomi» Antonio Di Pietro vuole sapere quali politici italiani hanno conti in Liechtenstein e Rocco Buttiglione fa un passo avanti e confessa.

Ha scatenato una bufera politica la notizia che circa 150 italiani, tra cui molti politici, abbiano aperto conti nelle banche del Liechtenstein per evitare di pagare le tasse in Italia.

«Da cittadino e da leader di partito – dice Di Pietro – ho il diritto di sapere: per evitare di ritrovarmi a candidare persone che poi invece non hanno tempo per venire in Parlamento in
quanto sono impegnati ad andare in Tribunale». Dopo che l’inchiesta è stata avviata in Germania, ora la «black list» degli evasori fiscali è nelle mani
dell’Agenzia delle entrate.

Chiarezza chiede, in maniera compatta, anche la «Sinistra-Arcobaleno». «A quel gruppo di furbacchioni che ha portato i soldi in Liechtenstein voglio dire che presto li
riporteremo in Italia», avverte il leader del Pd Walter Veltroni. Fa «outing» Rocco Buttiglione, che confessa di avere un conto aperto in Liechtenstein, ma solo perché,
spiega, lì «sono stato professore e co-rettore presso una prestigiosa istituzione culturale».

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