Contributo Inps 2008 per artigiani e commercianti

D: A quanto ammontano per il 2008 i contributi Inps per artigiani e commercianti

R: Con la circolare del 1° febbraio 2008, n. 13 l’Inps ha reso noti i valori dei contributi relativi agli artigiani e commercianti.

Artigiani: il contributo IVS dovuto è pari al 20%, ridotta al 17% per familiari collaboratori fino ai 21 anni.
Commercianti: il contributo IVS dovuto è pari al 20,09% (l’addizionale 0,09% serve per finanziare la possibilità di avere uno speciale indennizzo INPS per chi chiude
bottega e restituisce le autorizzazioni al comune) ridotta al 17,09% per i familiari collaboratori fino ai 21 anni di età.

Le citate aliquote crescono di un punto (e quindi diventano rispettivamente del 21% o 18% e del 21,09% o 18,09%) sulle quote di reddito di impresa superiori a 40.765 euro.

Minimale di reddito
Il contributo è dovuto sul reddito di impresa realizzato nel 2008 ma non può essere calcolato al di sotto di un reddito minimo che è di 13.819 euro lordi annui e quindi.

Il contributo minimo per l’anno 2008

– per gli artigiani di 2.763,80 euro e per i familiari collaboratori fino ai 21 anni di età 2.349,23 euro.
– per i commercianti di 2.776,24 euro e per i familiari collaboratori fino ai 21 anni di età 2.361,66 euro.

Periodi di lavoro inferiori all’anno
I contributi sono rapportati su base mensile per cui il contributo minimo mensile è di 230,31 euro per artigiani e 231,35 euro per commercianti (per i familiari collaboratori fino ai 21
anni di età è di 195,76 e 196,80 euro).

Contributi sopra il minimale
I contributi sono calcolati e applicati direttamente dagli uffici INPS per le quote dovute fino al reddito minimale. Sulle quote di reddito superiori sono gli stessi interessati a dover
calcolare i contributi (secondo le percentuali sopra indicate) e versare le differenze, ricordando che sulle quote di reddito eccedenti 40.765 euro lordi annui scatta l’addizionale 1%.
Il contributo è calcolato sulla totalità dei redditi di impresa denunciati ai fini IRPEF, al netto di eventuali perdite di periodi di imposta precedenti scomputati dal reddito
dell’anno ed è rapportato ai redditi di impresa prodotti proprio nell’anno 2008.

Due massimali di reddito
I contributi sono dovuti fino a un reddito massimo, oltre il quale non sono più dovuti. Quest’anno il massimale sale a 67.942 euro.
Diventa di 88.669 euro lordi annui se si tratta di lavoratori senza anzianità contributiva precedente l’anno 1996.

Contributo di maternità
Per finanziare l’indennità di maternità artigiani e commercianti devono pagare la quota annua di 7,44 euro pari a 62 centesimi al mese.

Imprese con collaboratori
Se il titolare si avvale dell’attività dei familiari i contributi eccedenti il reddito minimale vanno determinati nella seguente maniera:

1) Imprese familiari: i contributi di tutti i partecipanti all’impresa, compreso il titolare, vanno calcolati tenendo conto della quota di reddito denunciata da ciascuno ai fini fiscali.
2) Aziende non costituite in imprese familiari: il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali.

In ogni caso i redditi dei familiari non possono nel complesso superare il 49% del reddito globale di impresa.
Quindi i contributi vanno rapportati al reddito attribuito a ciascuno, facendo sempre salva la quota minimale.

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