Convegno conclusivo Poin Baia di Napoli

Convegno conclusivo Poin Baia di Napoli

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NAPOLI VENERDI 27 NOVEMBRE 2015
ORE 10.00 / 16.00 MASCHIO ANGIOINO
ANTISALA DEI BARONI

CONVEGNO CONCLUSIVO POIN “BAIA DI NAPOLI”
 Il Convegno conclusivo del progetto, al quale hanno preso parte anche I giornalisti partecipanti ai press tour, si è svolto  nella splendida cornice del Maschio Angioino a Napoli Venerdì 27 Novembre 2015 alle ore 9.30, promosso dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali del Turismo,  ha avuto come titolo “Dal turismo di massa al turismo dell’esperienza, opportunità e prospettive per la Baia di Napoli, in questi tre mesi ha visto la realizzazione di un’analisi dell’offerta turistica esistente, incontri con associazioni di categoria e operatori di settore, un’indagine valutativa, un workshop, un portale web e azioni promozionali attraverso stampati e social network.”,
 un’ulteriore occasione di confronto e discussione tra esperti nazionali e internazionali, alla presenza dei rappresentanti del Ministero e degli enti locali (tra gli altri Regione Campania e Comune di Napoli), nel corso della quale sono stati presentati i risultati dell’analisi svolta sul territorio e degli incontri con gli operatori locali, e nuove proposte operative per il rilancio turistico dell’area, onde promozionare e valorizzare le eccellenze del turismo locale  e promuovere nuovi itinerari nell’area del Golfo di Napoli, che comprende 25 comuni da Cuma a Sorrento, isole incluse, dall’area flegrea a quella vesuviana.  Questo progetto, partito nel settembre scorso,  fa parte di un programma di attività condotto con la collaborazione delle seguenti associazioni:
Aste & Nodi – agenzia informale di sviluppo locale;  Museo MADRE; Vulcano Solfatara srl; Comune di Pozzuoli;  Agenzia Viaggi Flegrea Travel;  Pro loco Città di Bacoli; Associazione Progetto Museo; AAA – Accogliere ad Arte; Museo Cappella Sansevero; La Paranza Onlus Coop. Soc.; Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche; Associazione Malazè.

Il convegno ha trattato da parte dei vari relatori intervenuti i seguenti specifici e distinti argomenti legati all’iniziativa turistica suddivisi in:
1      La crisi dei pacchetti turistici e il turismo self-made;
L’organizzazione del territorio esteso e la collaborazione fra gli enti territoriali;
Nuove modalità di comunicazione e di marketing del territorio.
Il Programma dettagliato del Convegno intitolato
“DAL TURISMO DI MASSA AL TURISMO DELL’ESPERIENZA, OPPORTUNITA’ E PROSPETTIVE PER  PER LA BAIA DI NAPOLI” è stato il seguente :

9.30 
Registrazione presenze
10.00
Saluti
 Nino Daniele Assessore alla Cultura del Comune di Napoli
Roberto Rocca Responsabile Organismo Intermedio POIn MiBACT
Ledo Prato Segretario Generale Mecenate 90

10.30
PROGETTO POIN “BAIA DI NAPOLI”:
RISULTATI E TEMI DI DISCUSSIONE

Daniele Pitteri Coordinatore scientifico progetto “Baia di Napoli”
Marianella Pucci Cultural Manager, Mediateur

10.45
PANEL 1.
 DALLA CRISI DEI PACCHETTI TURISTICI AL TURISMO SELF-MADE

Manuela de Carlo Docente Università IULM di Milano
Antonio Pezzano Esperto Destination Management
Giancarlo Carriero Presidente Sez. Turismo Unione Industriali
Antonio Preiti Direttore Sociometrica

Modera
tore Marcello Minuti Coordinatore del Master in Economia della Cultura Tor Vergata

11.45
PANEL 2.
 L’ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO ESTESO E LA COLLABORAZIONE FRA GLI ENTI TERRITORIALI

*Giuseppe Carannante Direttore Generale per la Programmazione Economica e il Turismo Regione Campania
Umberto De Gregorio Presidente EAV
*Mirella Utili Direttrice Polo Museale della Campania
Ileana Lepre Presidente associazione Peepul

Moderatore 
Ledo Prato Segretario Generale Mecenate 90

12.30
PANEL 3.
NUOVE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE E DI MARKETING DEL TERRITORIO

Stefania Mandurino Pugliapromozione, Agenzia Regionale Turismo
Raffaele Cercola Docente di Marketing Territoriale Seconda Università degli Studi di Napoli
Mirko Lalli Founder & CEO presso Travel Appeal
Ermando Mennella Presidente Federalberghi Ischia

Modera
tore Luciano de Venezia, Marketing e Project Manager, Mediateur

13.15
 Riflessioni conclusive
Roberto Rocca Responsabile Organismo Intermedio POIn MiBACT.

13.45
 TAVOLA ROTONDA CON GLI OPERATORI DEL SETTORE

Al convegno:
Patrizia Boldoni – Consigliere del Presidente della Regione Campania per la Promozione delle Attività Innovative per il rilancio del Turismo attraverso la valorizzazione dei Beni culturali.
Mecenate 90 e Mediateur per iniziativa del Ministero, in questi ultimi tre mesi, ha visto la realizzazione di un’analisi dell’offerta turistica esistente, incontri con associazioni di categoria e operatori di settore, un’indagine valutativa, un workshop, un portale web e azioni promozionali attraverso stampati e social network.
Tra gli obiettivi del convegno quello di confrontare l’offerta attuale con i principali trend mondiali, offrire ai locali organi istituzionali competenti possibili indirizzi di sviluppo delle proprie politiche e, infine, coinvolgere la filiera turistica locale sostenendo la realizzazione di itinerari alternativi e complementari a quelli esistenti.
Per realizzare questo progetto  necessita una rete sinergica tra pubblico e privato , dalle istituzioni agli operatori del settore, a discuterne nel convegno, esperti nazionali e internazionali e rappresentanti del Ministero e degli enti locali . Da questo confronto aperto i relatori hanno evidenziato numerose criticità, ne citiamo alcune: lo scarso coordinamento tra le istituzioni e gli operatori per unificare aree dalle caratteristiche simili, la mancanza di un sito ufficiale, un cronico ritardo nella realizzazione di sistemi di accessibilità utili sia per gli abitanti che per i turisti, la crisi dei pacchetti turistici all inclusive a seguito della crescita del turismo “fai da te” nonostante la grande voglia di entrambi i rappresentanti di valorizzare questo territorio dalle grandissime possibilità turistiche.

Negli anni i viaggiatori sono aumentati, il soggiorno, l’hotel e il volo abitualmente sono prenotati tramite internet  mentre per i viaggi di nozze si ricorre ancora all’acquisto del pacchetto turistico “all inclusive”. Questo sistema di prenotazione risente del fattore generazionale, i giovani si affidano a internet, gli over 65 si affidano alle agenzie di viaggi.

I turisti che visitano la “Baia di Napoli” utilizzando i trasporti locali tra  Napoli, l’area flegrea e le località costiere, zone ricche di storia, arte e cultura,  vanno incontro a una vera “Odissea” causata da una cronica mancanza di risorse finanziarie  per il trasporto ferroviario regionale, i convogli sono obsoleti , lenti, sovraffollati, godono di scarsa manutenzione tecnica, e molte  stazioni sono fatiscenti. Per catturare il turismo dai grandi numeri, secondo i relatori del convegno, occorre  un dialogo costruttivo con le grandi compagnie di crociera  e i tour operator, un segmento importante del turismo è quello congressuale ma c’è una carenza di strutture idonee ad accogliere i congressisti, altra nota dolente è l’offerta alberghiera, tranne alcune eccezioni, non è adeguata agli standard nazionali.

Ennesima criticità emersa, la Regione Campania dal lato turistico non è posizionata adeguatamente nel mondo del digitale, sui social network, necessitano maggiori investimenti per colmare questa lacuna. Per la valorizzazione del territorio e la sua tutela oltre alle risorse materiali è utile integrare le politiche culturali nelle politiche industriali e territoriali.  Una giornata di studi e confronto con relazioni e interventi da tutta Italia, alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, dell’ENIT Agenzia Nazionale del Turismo e della Regione Campania, oltre che delle associazioni di categoria, degli operatori di settore e di giornalisti specializzati.
Tre assi tematici di discussione, risultato dell’analisi svolta durante il progetto “Baia di Napoli”:

La crisi dei pacchetti turistici e il turismo self-made;
L’organizzazione del territorio esteso e la collaborazione fra gli enti territoriali;
Nuove modalità di comunicazione e di marketing del territorio
.
(1)
Da Sorrento all’area Flegrea c’è un’area archeologica, hanno ricordato i primi relatori, poco nota rispetto a Pompei ed Ercolano. E’ da capire come gli operatori turistici abbiano operato per:
Un Approccio tradizionale con pacchetti classici sia come mete che itinerari.
Con uno scarso coordinamento tra le istituzioni ed un deficit di governance, la nuova legge regionale del 2014 è invece favorevole all’innovazione l’innovazione turistica creando una situazione di criticità che andrebbe superata.
Nella seconda sezione la rappresentante di Mediateur Dott.ssa Pucci ha menzionato dell’esistenza un’area che va dai due estremi Cuma e Sorrento comprese le isole si e si presenta come delimitata in un territorio con caratteristiche comuni che può disporre dei fondi previsti dalla legge 2007-13 che viene incontro a queste istanze.

Quindi il coordinatore del progetto Dott. Pitteri ha rilevato come esso sia per conoscere il territorio  e valorizzarlo in relazione ad esperienze di workshop e incontri tematici.

Il trend mondiale prevede più sviluppo di politiche turisti che a supporto della commercializzazione  (offerta turistica integrata) in grado di sviluppare in sintesi gli ambiti strategici di programmazione 1 Blog tour 1 Educ-Tour 2 Press-tour ed alcuni motivational tour  nell’area flegrea delle catacombe.
Gli educational tour sono proposti da 3 associazioni ed hanno degli itinerari specifici. Gli  Elementi centrali sono la criticità dei trasporti  e i ritardi nelle strutture pubbliche per i criteri di accessibilità e iniziative di promozione. I maggiori impedimenti  sono costituiti dalla debolezza del sistema privato (INCOMING a terra di operatori non locali, schemi vecchi e mancanza di un sito istituzionale).  Scarsa è l’attenzione al turismo internazionale (ad est di Ischia ci sono grandi opportunità naturali e culturali. Queste intuizioni sono interessanti alla luce della legge del 2014, su 16 per ora sono attive 8 roadmap per l’accessibilità e la partecipazione ad un piano strategico).

Ultimo fattore è il Piano di Accoglienza con i seguenti elementi qualificanti ( accessibilità, territorio, agriturismo, relazione, continuità di attese).

Favorevole è l’odierna crisi della sponda sud del mediterraneo che ha causato nel 2015 più arrivi e presenze turistiche. Notevole è la ricaduta dei megatrend turistici con 14 leggi (legate al turismo con un nuovo Storytelling) applicati a luoghi e aree. I Comuni del basso napoletano hanno agito in ambito molecolare da Cuma a Sorrento.  A Pompei tante attrattive in poche superfici, l’area vesuviana ha più spazio, c’è grossa potenzialità nella legge sul Turismo a favore dell’organizzazione turistica con organismi strutturati ed organizzati in un sistema integrato. La Regione e gli enti locali convergono intorno a 4 proposte con le associazioni di categoria (PTL) 1 Master tematici 2 Panel 3 Varietà

Turistica  4 Storytelling
Quindi sono intervenuti gli studiosi che hanno trattato della crisi dei pacchetti turistici, con il Dott. Pezzano che ha trattato di come la crisi economica  abbia provocato una trasformazione del turismo fai da te. I prodotti turistici della “Baia”, non analoghi e forse ALL INCLUSIVE, dopo la legge del 2007, approfittano delle più svariate esigenze con la maggior accessibilità riguardo al passato, c’è un maggior interesse per il cliente e per le sfaccettature del territorio (passioni turistiche del singolo) più apertura al turismo esperienziale che deve dare ricordi. Maggior capacità di seguire i trend vincenti utili ad intercettare persone più professionali. La maggior sensibilità permette di constatare come non ci sia un prototipo di turista   (2)

La Prof.ssa De Carlo ha menzionato dell’esistenza di 150 pacchetti con:
a) indicazioni dopo interviste effettuate sui turisti  (sfide all’Italia) . I primi 10 mercati mondiali sino a giugno prevale il “Fai da te” con intermediazioni internazionali. Il 64% dei turisti sono tornati, il 96% di nuovo in Italia, il futuro appare positivo per un turismo più autentico.

I luoghi più belli si sono rilevati: Firenze, Napoli, Verona e Milano, molte sono state anche le destinazioni periferiche, tra cui anche Napoli e dintorni, varie la motivazioni che vanno dalla musica e arte al benessere, al green e simili. Il contesto appare competitivo ed è necessaria una nuova dinamica dell’offerta, il monitoraggio del mercato permette la sfida dell’implementazione con più realtà insieme e una maggior visibilità sul mercato internazionale. In primo luogo si è proceduto alla riaggregazione delle offerte attraverso i PROGETTI BANDIERA pieni di temi interessanti per destinazione allargata verso la costituzione di RETI + EVOLUTE (100 di 20 regioni europee)di reti base. Quelle più evolute (ottenute attraverso la preventiva selezione e poi la riqualificazione dei servizi), un lavoro da fare con queste nuove reti (es. Nel sud la mobilità Green è in rete).

In sintesi è importante che l’intelligence del mercato sia al servizio delle nuove strategie onde captare le tendenze e turistiche per favorire gli operatori del settore (COACHING e INTELLIGENCE).
Infine la Dott.ssa Preiti ha ricordato come l’attività d’intermediazione è indispensabile: prima i pacchetti turistici sceglievano la formula del tutto compreso (con industria e ospitalità), oggi attraverso il Web e Internet prevale il “Fai da te”, importanti i pacchetti più complessi (anche oltre 1000 euro di spesa) sembrano interessare oltre i 65 anni in modo particolare. Gli algoritmi sull’online comprendono: (Advertisement sul pubblico, conoscenza personale della statistica, localizzazione e prezzo) ciò coniuga bene i fattori decisivi della libertà e della realtà. L’aumento dei tipi di offerte (notizia autentica) e il difficile coordinamento al Sud dove è difficile capire i criteri standard (per il progetto in discussione certamente vengono adottati criteri matematici), le principali START-UP del nostro paese riguardano la comunicazione e l’autenticità ( secondo la percezione, ricordando “l’ecce percepit esse” della lezione di Berkeley). Bisogna cercare di fare trend . Esiste sempre il rischio nel domani di una certa omologazione e imitazione delle offerte, cioè di un appiattimento.

Sulle stesse posizioni che propongono l’idea di una maggior flessibilità sulle offerte turistiche è la Dott.ssa Carannante.
Mentre il Dott. De Gregorio, Presidente del EAV (ente autonomo Volturno) che comprende 150 stazioni con più di 3 mila abitanti serviti, con un grande patrimonio culturale al vertice europeo da fine ‘800 si situa nell’area metropolitana d’avanguardia, divenuta una delle capitali di questo tipo di turismo. L’azienda regionale Campania appartiene al 100% alla Regione ed ha tra le sue perle il CAMPANIA EXPRESS, treno veloce per il turismo della Campania (Sorrento, Pompei ed Ercolano e Napoli).   (3)

Lo studioso chiude con la citazione di Goethe: “Io scuso tutti coloro ai quali la visita di Napoli fa perdere i sensi”.

La Dott.ssa Mandurino, responsabile pugliese porta i dati relativi ai successi ottenuti dalla sua regione dopo l’adozione del turismo esperienziale e di tipo emozionale.
A questo intervento fa seguito l’intervento del docente esperto di marketing Prof. Cercola il quale riferisce come il  Turismo culturale fornisce una maggiore accessibilità. Il turismo di massa non è più un bene assoluto, e il coordinamento appare necessario tra Regioni e  tutti glie enti e associazioni che si occupano di questo. La Cina è divenuta la destinazione numero uno catturando i turisti con uno sviluppo dal basso, con una spinta ideale autentica.

Occorre mantenere e valutare l’uso delle risorse riguardo ai vari aspetti. La ricettività e l’accessibilità sono i veri problemi dei fenomeni locali e strutturali, occorre adire ad una formazione (con la pianificazione dell’offerta e la comunicazione adatta). Le leggi regionali funzionano, prima Napoli aveva un piano strategico, occorre più lavoro organizzativo (5 anni per Pompei e a livello europeo), in una fase di disindustrializzazione in cui un milione e mezzo di clienti potenziali che non si riescono ad acquisire e comunque 5 mila posti di lavoro contro la sfiducia. Il coordinamento e la collaborazione tra i vari operatori è garantita dalla legge che permette nelle macro-aree l’auto-organizzazione (oltre la solitudine istituzionale oramai conclusa, Nelle zone sopra i 100 mila abitanti i comuni si uniscono avendo come modello le aree metropolitane, in un processo ampio di aggregazione di Comuni. C’è un Consorzio di imprenditori amalfitani coordinati da una Consulta di sindaci che affrontano il tema delle esperienze locali per valorizzare il mercato cercando un’innovazione dal basso.

Quindi sono ancora intervenuti il Prof. Lalli che ha sostenuto come siano stati raccolti i dati del Paese da Nord a Sud per favorire una governance, in grado di consentire decisioni in tempo reale, i dati invalidano le decisioni.
Infine il Presidente della federazione alberghiera di Ischia, Dott. Mennella, afferma che sono state usate male le risorse e si pone a fianco e a sostegno degli operatori delle provincie.
(4)
La conclusione è del moderatore del primo intervento il quale si rivolge ai giornalisti convenuti chiedendo la diffusione e  l’intervento dei media in questi mesi per promuovere e valorizzare l’iniziativa.

Andrea Novarino
per Newsfood.com

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