Convegno «Donne migranti e pari opportunità»

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del convegno Donne migranti e pari opportunità, promosso dal Comitato delle Regioni dell’Unione Europea e dalla Provincia
di Reggio Emilia, ha inviato alla Presidente della Provincia, Sonia Masini, il seguente messaggio: E’ molto importante che in occasione dell’Anno europeo delle pari opportunità per
tutti
un convegno di alto profilo politico sia dedicato alla analisi delle condizioni giuridiche e sociali delle donne migranti. Esso consentirà un prezioso scambio di informazioni
sulle difficoltà esistenti e sulle buone pratiche dei Paesi europei dirette a rimuovere tali difficoltà.

E’ inoltre significativo che il convegno si tenga in una città che ha già promosso esperienze innovative in favore delle lavoratrici madri e delle donne migranti. Si valuta che le
donne migranti siano quasi 95 milioni e che circa un terzo di loro viva in Europa. Sono persone di nazionalità molto diverse tra loro, con retroterra culturali a volte distanti da quelli
dei paesi di accoglienza: in particolare proprio rispetto alle relazioni di genere. E’ opportuno che le donne migranti in Europa e in Italia siano consapevoli dei diritti che i nostri
ordinamenti giuridici assegnano loro. E’ necessario che i processi di integrazione si svolgano in un contesto improntato, da una parte, alla tolleranza delle diversità e
all’apprezzamento per il pluralismo, dall’altra, alla intransigente richiesta di rispetto dei diritti e della dignità di tutti gli individui, delle donne in particolare. E’ necessario
che la repressione del crimine colpisca duramente chi fa mercato delle donne. Consentitemi in questa occasione di rivolgere un saluto speciale ed un ringraziamento a tutte le donne immigrate
che lavorano nel nostro Paese, dando un contributo indispensabile alla nostra economia, alle nostre strutture sanitarie, al benessere e alla serenità delle nostre famiglie. Consentitemi
di rivolgere un saluto alle loro figlie, alle bambine e alle ragazze che studiano nelle nostre scuole. A loro auguro che si realizzi quella speranza di un futuro migliore che le ha spinte a
migrare. So che tutti gli illustri partecipanti a questo convegno si sono impegnati e continueranno ad impegnarsi per aiutarle in questo scopo.

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