Convegno “Il Surgelato nei consumi fuori casa. Tendenze, opportunità e normative”

Convegno “Il Surgelato nei consumi fuori casa. Tendenze, opportunità e normative”

Innovazione e tendenze al servizio del business a Host 2013, il Salone dell’Ospitalità leader del settore

Con i numeri 2011 da record, il Salone dell’Ospitalità Professionale prepara un’edizione ancora più internazionale e rafforza le sinergie tra le aree.
Prodotti e servizi Made in Italy si confermano ai vertici mondiali del settore.

Milano, 23 aprile 2012 – La mattina facciamo colazione al bar. Pranziamo nella tavola calda vicino all’ufficio. Tornando a casa, ci fermiamo a comprare il pane e della pasta fresca. La sera una
pizza con gli amici e, prima di dormire, prenotiamo su Internet un weekend lungo in quell’hotel di charme che ci piaceva tanto. E la domenica ci concediamo una torta di pasticceria o un gelato
artigianale.

Il mondo dell’ospitalità è tutto intorno a noi e ci offre proposte sempre nuove. A livello globale, il settore hospitality continua a crescere: lo studio del 2011 di Ernst &
Young Global Hospitality Insights ha stimato fatturati in aumento in tutto il mondo, con punte del 15,2% in Asia, ma anche l’Europa ha tenuto, nonostante la congiuntura, facendo segnare un
1,6%.

In Italia, la sola categoria ISTAT alberghi e ristoranti dà lavoro a oltre un milione di persone e l’industria dei prodotti e servizi per hotel, ristoranti, pubblici esercizi vede il
Made in Italy ai primissimi posti al mondo in moltissimi comparti, dai macchinari all’arredo, dalle materie prime al tableware.

È il mondo di Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, la manifestazione leader a livello internazionale per il mondo Ho.Re.Ca. Lo confermano i numeri record
del 2011: 125 mila visitatori, tutti professionali, di cui il 34% esteri, provenienti da 153 Paesi; 100 mila mq. di superficie espositiva (superficie netta 10% rispetto al 2009); 1.600 aziende
partecipanti ( 17%), di cui 190 new entry e 21% di espositori esteri.

Marketplace di riferimento del settore, Host è un momento di approfondimento B-to-B, in cui domanda e offerta si confrontano in un contesto dinamico e costruttivo.

Host sempre più internazionale

È su queste premesse che Host si sta preparando all’edizione 2013 dal 18 al 22 ottobre al quartiere fieramilano a Rho. Host, che ha cadenza biennale, non si limita a cinque giorni di
fiera. Host è osservatorio che, nei due anni di preparazione della manifestazione, elabora le tendenze e le opportunità del settore per metterle al servizio del business.

Host 2013 rappresenta un momento di confronto con il mercato, consolidando un processo di internazionalizzazione che ha visto nel 2011 una particolare vivacità degli scambi tra i
mercati: tra i più attivi Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Turchia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti; inoltre Cina e Russia hanno raddoppiato il numero delle presenze. Tra gli stati
presenti per la prima volta con le loro aziende nel 2011, Canada, Croazia, Finlandia, Malta, Panama, Russia, Thailandia.

Una platea business che esprime soddisfazione

Host 2013 prevede la presenza di 1.000 Hosted Buyer profilati, provenienti dai principali mercati, con un alto potere d’acquisto. La presenza di 1000 Hosted Buyer è un investimento
strategico da parte di Host, che si propone di ospitare in manifestazione i migliori Buyer dei vari comparti.

Visitatori-tipo di Host sono Operatori professionali di alto profilo, responsabili commerciali, purchasing manager, influenzatori dell’acquisto. Visitatori per i quali Host significa
innovazione, incontro con aziende di qualità e possibilità di stringere relazioni. Tanto che, in una survey, condotta nell’ultima edizione, il 71% si è dichiarato
soddisfatto della manifestazione e l’83% raccomanderebbe Host. Tra gli Espositori, il grado di soddisfazione per la mostra è del 96% e, rispetto alla propensione a esporre di nuovo,
l’88% ha dichiarato “sicuramente sì”.

Le aree di Host

Host coniuga in modo efficace la visione globale sull’intero settore Ho.Re.Ca. con l’approfondimento di tutti i segmenti che lo compongono. Che l’anno prossimo sarà ancora più
efficace, grazie alle novità del percorso espositivo: affiancato alla Ristorazione, il settore Pane/Pasta/Pizza vedrà un focus sull’arte bianca; cresce la sinergia tra Bar e
Macchine Caffè – Caffè – Gelateria – Pasticceria; anche l’area Arredo dedicata ai layout per l’ospitalità amplia il suo orizzonte: l’area comprenderà la sezione
tavola e la sezione arredi per hotel, tableware, arredi bar/gelateria/pasticceria. Un’importante novità anche per l’area Caffè con uno spazio dedicato anche a Tea e Cacao, aperto
a una forte internazionalizzazione.

Tra i protagonisti del settore presenti a Host 2011: Alessi, Angelo Po, Barry Callebaut, Bravo, Comenda Ali, Electrolux Professional, Gruppo Cimbali, Lavazza, Mercatus, Portioli, Middleby
Corporation, Montebianco, Nestlé Professional, Pernigotti, Telme.

Altra novità, Host 2013 è presente anche nei social media, su Facebook e su Twitter con l’account @Host2013 e l’hashtag #Host2013.

Host 2013 vi dà appuntamento a fieramilano a Rho da venerdì 18 a martedì 22 ottobre 2013.

Tuttofood: specializzazione, internazionalità e sinergie, ecco gli ingredienti della prossima edizione

Dal 19 al 22 maggio 2013 torna la manifestazione dedicata all’industria alimentare

Milano, 23 aprile 2012 – Tuttofood, la manifestazione biennale dedicata al business agroalimentare organizzata da Fiera Milano si terrà dal 19 al 22 maggio 2013: forte specializzazione,
grande attenzione alle possibili sinergie e una forte vocazione internazionale rappresentano alcuni dei punti di forza di un format ormai consolidato che punta ad ampliarsi e a coinvolgere
nuovi comparti del settore.

L’edizione 2013 diventa occasione unica per creare sinergie utili con nuove proposte e nuove formule da condividere con il pubblico e gli operatori di tutto il mondo.

Per essere pienamente strumento di business, Tuttofood si presenta agli operatori con una formula che offre ampia visibilità ai grandi comparti dell’industria alimentare, consentendo
però anche trasversalità utile allo sviluppo di queste realtà.

La prossima edizione di Tuttofood avrà più spazio per accogliere gli espositori e gli eventi: l’area espositiva della manifestazione sarà infatti aumentata del 50% rispetto
all’edizione 2011, raggiungendo così i 120.000 metri quadrati.

I settori rappresentati saranno:

• Lattiero-Caseario

• Carni e Salumi

• Dolciario

• Multiprodotto

• Biologico, con la sezione BtoBio

• Surgelati

• Fuori Casa

E’ prevista la creazione di aree dedicate ai prodotti funzionali (gluten free, silver e infanzia) oltre alla presenza di settori non complementari e sinergici, come quello dell’automotive e
della logistica per il trasporto dei prodotti alimentari.

Sarà poi allestita un’area interamente dedicata alle realtà istituzionali che daranno l’opportunità soprattutto alle piccole imprese di mettersi in mostra per far conoscere
le tipicità territoriali italiane al pubblico internazionale: la manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, riconferma infatti la volontà di portare sui più
importanti mercati esteri i prodotti del made in Italy valorizzando al meglio la professionalità, che, insieme alla qualità della nostra produzione, rappresenta il marchio
inimitabile del patrimonio agroalimentare italiano.

Il layout rappresenterà una novità importante per conferire più fluidità alle visite degli operatori e consentire agli espositori l’opportunità di incontri
mirati.

I settori saranno resi facilmente riconoscibili, offrendo un’agile “navigazione” della manifestazione permettendo visite agili e complete.

Inoltre, in attesa della manifestazione, Tuttofood parteciperà agli appuntamenti internazionali e organizzerà incontri tra i principali attori nazionali del settore alimentare da
oggi fino al 2013 per creare da subito le sinergie necessarie a fare di Tuttofood 2013 un efficiente strumento di business per tutti i comparti coinvolti.

Gli ingredienti per rendere gustosa questa ricetta, di certo, non mancano.

SURGELATO, RISORSA PER LA RISTORAZIONE

Il prodotto surgelato non è sinonimo di prodotto qualitativamente inferiore. Si tratta di un pregiudizio sbagliato e legato ad una cattiva cultura lontana dalla verità che va
modificata e su cui tutta la ristorazione deve impegnarsi. Il consumatore non deve avere tentennamenti sul prodotto surgelato e questo convegno dovrebbe aiutare anche a superare questa
resistenza e ad evitare formalismi legati ad un asterisco sul menu.

Vero è, tuttavia, che quell’asterisco deve comparire sulla carta che si presenta al cliente. Il consumatore deve essere informato, ma una cosa è l’informazione, un’altra la
burocratizzazione degli adempimenti. E va, altresì detto che l’Italia è il solo paese dell’Unione europea, eccezion fatta per Cipro, (Fonte Hotrec) in cui la segnalazione
dell’utilizzo di materie prime congelate o surgelate deve essere indicato.

Il motivo di questo comportamento può essere visto quindi o nell’esigenza di integrare al meglio l’informazione utili a distinguere i tipi di offerta, oppure perché sul prodotto
congelato/surgelato si ha ancora pregiudizio.

Io credo che valga il primo aspetto, cioè riteniamo che sia giusto informare il consumatore, perché possa essere in grado di scegliere consapevolmente, ma temiamo che viva ancora
il secondo aspetto, cioè che il prodotto surgelato vada segnalato con valore (errato) di ‘diminutio’. E su questo, purtroppo, pesa anche l’enfasi di iniziative da parte degli organi
ispettivi che hanno criminalizzato il prodotto conservato.

Anzi, dirò di più. L’uso del prodotto surgelato non va visto solo come scorciatoia o come un modo di risparmiare sugli acquisti, ma è diventato anche una esigenza di
corretta prassi igienica. È infatti obbligatorio per chi lavora il pesce crudo. Solo il metodo corretto della surgelazione consente di combattere i pericolosi parassiti del pesce. E
anche nei confronti di altre materie prime stagionali spesso è bene ricorrere al surgelato che consente anche di organizzare al meglio il lavoro, soprattutto in quelle attività
con alti e bassi, e di evitare sprechi per difficoltà di approvvigionamento.



Il surgelato prodotto di qualità e opportunità di crescita nella ristorazione

Fiera Milano, aggregatore del sistema delle imprese, ha riunito in un’ottica di innovazione i protagonisti Ho.Re.Ca. e Food in un convegno che valorizza le potenzialità dei
surgelati

Milano, 24 aprile 2012 – Freddo, ma tutt’altro che immobile: diffusione e vissuto positivo fanno del surgelato un’opportunità di crescita per la ristorazione.

Per parlare di questo fenomeno in evoluzione, hanno riunito le loro forze Host, Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, la manifestazione leader mondiale per l’Ho.Re.Ca, e
Tuttofood, Milano World Food Exhibition, fiera internazionale di riferimento per l’agroalimentare e l’enogastronomia, due fiere di riferimento internazionale e tra le manifestazioni di punta
nel portafoglio di Fiera Milano, che hanno presentato ieri nel capoluogo lombardo il convegno Il surgelato nei consumi fuori casa. Tendenze, opportunità e normative.

“Questa iniziativa, che valorizza le sinergie tra due delle nostre manifestazioni di punta, in un settore vitale per il Made in Italy – ha commentato in apertura l’Amministratore Delegato di
Fiera Milano Spa, Enrico Pazzali – è un esempio di come il sistema fieristico si stia evolvendo oltre la funzione di contenitore espositivo e supporto agli operatori, per diventare un
vero e proprio aggregatore del sistema delle imprese, che genera nuove idee e stimola innovazione in un’ottica di crescente internazionalizzazione.

Oltre a portare il mondo a Milano durante le due manifestazioni, Fiera Milano porta questo concept nel mondo, là dove ci sono le maggiori opportunità di crescita: nel gennaio
scorso Host e Tuttofood si sono proposte insieme, come Food Hospitality World in India, torneranno a Bangalore in giugno e a ottobre sbarcheranno in Cina. Il 2013 inizierà con la seconda
edizione di Mumbai a gennaio ed a marzo avremo la prima edizione della manifestazione in Brasile”.

I numeri del settore: Il surgelato vale a 32 miliardi di euro

I dati presentati al convegno sottolineano la dimensione del fenomeno del surgelato, un mercato che equivale a 32 miliardi di euro di fatturato: i dati TRADE Lab evidenziano che la ristorazione
è il primo segmento per valore del mercato AFH italiano, il terzo d’Europa per valore sia totale sia pro capite con 73 miliardi di euro di fatturato, il 33% circa dei consumi food &
bevarage totali.

Il surgelato è presente in oltre il 60% dei circa 285 mila punti di consumo indipendenti (l’81% dei 290 mila punti totali) per un fatturato di circa 32 miliardi di euro. Catene,
ristorazione collettiva e on-board rappresentano circa il 16% del mercato e il resto è generato da vending machine (self service point). Positivo il vissuto dei ristoratori: tra i punti
di forza, sicurezza, qualità, disponibilità costante, convenienza e maggior resa, gestione delle emergenze e risparmio di tempo.

L’intermediato dai grossisti vale oltre 2,4 miliardi di euro (sui 7,2 miliardi generali) ed è generato da circa 1.200 operatori: la gestione della catena del freddo fa sì che solo
una parte dei grossisti e (2.470 circa quelli specializzati food) tratti il surgelato. Superati i pregiudizi nei confronti del surgelato, le dinamiche della popolazione – single e occupazione
femminile, minor tempo e nuovi modi di consumo – indicano che, e puntando sull’innovazione, il surgelato potrà rappresentare un fattore di ripresa nei consumi fuori casa.


Verso un nuovo quadro normativo per rilanciare la crescita

La tavola rotonda a commento dei dati ha sollecitato un quadro normativo più aggiornato e flessibile, in particolare con la rimozione dai menu dell’anacronistica specificazione degli
ingredienti surgelati, il cosiddetto “asterisco”, che oggi non corrisponde più ad alcuna necessità di tutela dei consumatori e che rischia di penalizzare gli operatori.

Sul problema dell'”asterisco” ha commentato, in particolare, il Presidente di FIPE-Confcommercio Lino Enrico Stoppani: “Il surgelato non è sinonimo di prodotto qualitativamente
inferiore. Una cosa è l’informazione al consumatore, un’altra la burocratizzazione: l’Italia è, con Cipro, l’unico Paese della UE che mantiene quest’obbligo. L’indicazione
continua a essere vissuta come una ‘diminutio’ dai consumatori e ad alimentare atteggiamenti punitivi negli organi ispettivi. Ostacolando così le valenze positive sempre più
confermate negli anni recenti, come la corretta prassi igienica – obbligatoria per il pesce ad esempio – e la preservazione integrale dei valori nutrizionali e le qualità organolettiche
del fresco. Il consumatore non deve avere tentennamenti sul prodotto surgelato e questo convegno dovrebbe aiutare anche a superare questa resistenza e ad evitare formalismi legati a un
asterisco sul meno.”

Come hanno sottolineato sia la Presidente di UNAS, Romana Tamburini, sia Gianni Monai di ANIE-CECED, oggi la qualità delle materie prime e dei processi di abbattimento rapido della
temperatura è tale che la resa è del tutto equivalente al fresco. Marcello Fiore, Direttore Generale FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha spiegato come questa
evoluzione sia stata recepita dalla normativa europea, totalmente competente in materia, nel Regolamento che entrerà in vigore nel 2014.

L’avvocato Giuseppe Durazzo, esperto di legislazione dei prodotti alimentari, ha evidenziato come la legislazione italiana affidi attualmente la valutazione del problema alla giurisprudenza, e
quindi alla discrezionalità del giudice, auspicando che tale flessibilità venga valorizzata in positivo per tenere conto in fase di controllo degli orientamenti comunitari. La
nutrizionista Evelina Flachi ha sottolineato come adeguate campagne di comunicazione stiano contribuendo a superare i pregiudizi sul surgelato, mentre dal ‘fronte’ dei ristoratori lo chef
Carlo Cracco ha illustrato in un contributo video quanto i surgelati siano oggi indispensabili alla realizzazione di un menu equilibrato e composito.

Host e Tuttofood, leader del fuori casa e del food

Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, è la manifestazione leader mondiale per l’Ho.Re.Ca. Da record i numeri dell’edizione 2011: 125 mila visitatori, tutti
professionali, di cui il 34% esteri, provenienti da 153 Paesi; 100 mila mq. di superficie espositiva (superficie netta 10% rispetto al 2009); 1.600 aziende partecipanti ( 17%), di cui 190 new
entry e 21% di espositori esteri.

Tuttofood, Milano World Food Exhibition, nel 2011 ha visto la presenza di oltre 40 mila operatori professionali ( 30%), la metà da Paesi Extra UE. Più di 800 ( 33%) da 67 Paesi
gli hosted buyer, e 1.750 le aziende con un’ampia presenza estera, della quale il 25,5% da Paesi Extra UE.

Oltre 2.000 i marchi Made in Italy rappresentati.

Le prossime edizioni di Tuttofood e Host, entrambe biennali, si terranno nel 2013 al quartiere fieramilano a Rho rispettivamente: Tuttofood dal 19 al 22 maggio e Host 2013 dal 18 al 22 ottobre
2013.

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“IL MERCATO DEL SURGELATO NELLA RISTORAZIONE ITALIANA”

Redazione Newsfood.com+ WebTv

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