Con la firma del Rettore Silvano Focardi, l’Università di Siena ha sottoscritto una convenzione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e l’Associazione
Vino&Salute, per sviluppare studi, ricerche e programmi didattici per diffondere la cultura del vino e del cibo, in particolare tra i giovani.

La convenzione coinvolge, in particolar modo, il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Siena, in quanto da tempo sono attive al suo interno ricerche scientifiche
per promuovere le conoscenze per un corretto consumo del vino.
La convenzione coinvolge l’Associazione Nazionale Città del Vino, che ad oggi associa oltre 560 Comuni italiani a forte vocazione vitivinicola, e l’Associazione
Vino&Salute, presieduta dal dott. Stefano Ciatti, che dal 2005 riunisce alcuni tra i maggiori ricercatori e medici italiani, tutti uniti dal comune intento di divulgare la cultura del vino
e di diffondere la ricerca applicata alle proprietà salutistiche del nettare di Bacco.

Le tre istituzioni sono interessate a sviluppare azioni comuni per valorizzare gli effetti benefici di un moderato consumo di vino e anche per superare i molti pregiudizi che ancora oggi sono
legati al vino, con l’intento di favorire la prevenzione dagli abusi e di educare i giovani, divulgando, in forma facilmente comprensile attraverso il supporto di studi scientifici, il
messaggio importante che il vino – da sempre alla base della dieta mediterranea – contiene componenti che agiscono favorevolmente sulla salute e che, se consumato moderatamente, hanno effetti
positivi sul nostro organismo.
L’Associazione Vino&Salute, nata da una idea dell’ex sindaco di Montalcino Massimo Ferretti, prematuramente scomparso, è oggi divenuta partner scientifico
dell’Associazione Città del Vino: “Crediamo – afferma il presidente Stefano Ciatti – che ci sia bisogno di sviluppare ogni iniziativa che possa essere utile a
favorire la conoscenza e la valorizzazione degli effetti benefici del vino. Altri studi scientifici lo dimostrano”.

“Recenti prese di posizione dal taglio decisamente proibizionista – afferma Valentino Valentini, presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino – rischiano
di danneggiare il mondo del vino che non è assolutamente responsabile dei fenomeni di alcolismo che, purtroppo, colpiscono alcune fasce deboli della società. Il vino di
qualità non è certo al centro delle cause socio economiche che provocano l’alcolismo. Il vino è cultura, storia, tradizione; è frutto del lavoro duro
dell’uomo. Oggi rappresenta, assieme all’ambiente e al cibo coniugati alla nostra storia e alla nostra cultura, una tra le principali motivazioni al viaggio in Italia. Il turismo
del vino va potenziato e strutturato sempre di più, anche informando i consumatori sugli effetti benefici del vino, educandolo a un consumo consapevole e moderato”.

Intanto Città del Vino e Associazione Vino&Salute stanno già lavorando all’annuale appuntamento di Montalcino che vede al centro dell’evento il tema del rapporto
tra vino e salute; il prossimo 20 ottobre la città del Brunello ospiterà una giornata di studi interamente dedicata al rapporto tra vino, benessere e donne, con interventi di
caratura internazionale sugli impieghi delle componenti chimiche del vino in ambiti quali la cosmesi, la chirurgia estetica, l’anti invecchiamento, ecc.