Roma, 27 Giugno 2007 – Cooperazione: da OCM ortofrutta risultati importanti, ora occorre continuare sulla strada intrapresa dalla riforma Il Coordinamento delle centrali agricole ed
agroalimentari cooperative (Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, AGCI-Agrital e Ascat-Unci) giudica positive e soddisfacenti le principali misure decise dal Consiglio Agricolo
Europeo, per la riforma Ocm ortofrutta, ottenute in seguito alla trattativa guidata dal ministro De Castro.

“Il ministro De Castro – ha detto Paolo Bruni, a nome del Coordinamento, intervenendo al Tavolo Agroalimentare – è riuscito ad ottenere, in questa difficile prima trattativa a 27 Paesi,
un ottimo risultato, che corrisponde sostanzialmente a quanto concordato nella precedente riunione del Tavolo agroalimentare, rilanciando l’alleanza con i Paesi del Sud dell’Unione, con i quali
si è efficacemente collaborato, anche in vista della delicata questione della OCM vino in corso, per cercare di raggiungere insieme l’obiettivo di innalzare la sensibilità delle
Istituzioni Europee verso le produzioni mediterranee”.

“Il lavoro svolto dalla delegazione italiana sulla riforma dell’OCM ortofrutta – ha proseguito Bruni – ha consentito di ottenere risultati importanti, sia per il settore del fresco che del
trasformato, si è rafforzato il ruolo delle OP, sono aumentate le risorse per il nostro Paese (dal 4,1 al 4,6 % del valore della produzione) e si è conseguita la
possibilità di applicare una gradualità al disaccoppiamento totale”.

Dal momento che la decisione della Commissione si è orientata sul disaccoppiamento, è interesse dei produttori organizzati e delle imprese cooperative di trasformazione, sfruttare
la flessibilità per evitare pesanti ricadute negative come è accaduto per altre filiere produttive. “Per i trasformati – ha affermato Bruni – sono state accettate, rispetto al
compromesso iniziale, in larga parte le richieste di flessibilità da noi avanzate”.

Riconoscendo al ministro De Castro una notevole capacità negoziale, ora la cooperazione agricola ed agroalimentare chiede di continuare a percorrere la strada intrapresa, per usufruire
di tutte le opportunità previste dalla riforma, conseguendo l’obiettivo di affermare il Made in Italy sui mercati internazionali.

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