Pyongyang (Agenzia Fides) – La Corea del Nord ha urgente bisogno di un milione di tonnellate di aiuti alimentari per evitare ulteriore sofferenza alla popolazione. Il paese è, infatti,
ancora lontano da una minima condizione di “sicurezza alimentare”. E’ l’allarme lanciato dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Pam), constatando con
preoccupazione il deficit alimentare che ancora assedia il popolo nordcoreano.
Data la crisi umanitaria, i funzionari del governo di Pyongyang hanno manifestato apertura e disponibilità a ricevere maggiore assistenza dal Pam e da altre organizzazioni non
governative.
Alcuni rappresentanti del Pam hanno visitato di recente le province settentrionali della Nordcorea, verificando la difficile situazione di sopravvivenza, specialmente di donne, bambini,
anziani. I siti visitati dalla delegazione del Pam includevano un orfanotrofio, un centro per l’infanzia, un ospedale pediatrico, una scuola, un centro pubblico dove il cibo viene
distribuito a donne incinte, due progetti di sviluppo curati dal Pam.
Il Pam ha sollevato la questione della sicurezza alimentare nel paese, e dell’assistenza necessaria alla popolazione. Nonostante i miglioramenti della situazione alimentare in Corea del
Nord – registrata dopo la carestia che colpì il paese nella seconda metà degli anni Novanta – oggi quasi metà della popolazione combatte una battaglia quotidiana per
sfamarsi. Nel 2006 la situazione alimentare si è nuovamente deteriorata a causa delle inondazioni di giugno e agosto, che hanno distrutto coltivazioni cruciali.
“Stiamo perdendo terreno nella lotta contro la fame in Corea del Nord”, ha detto Tony Banbury del Pam. “Il minor raccolto dell’anno scorso e la riduzione dell’assistenza
internazionale hano reso milioni di nordcoreani più esposti all’insicurezza alimentare”. Gli attuali programmi del Pam mirano a sfamare fino a 1,9 milioni di persone, in particolar
modo le fasce più deboli. Il Pam, nel corso delle precedenti operazioni, ha consegnato più di quattro milioni di cibo, pari a 1,7 miliardi di dollari, e assistito fino a un terzo
della popolazione della Corea del Nord, contribuendo a una significativa riduzione dei tassi di malnutrizione, a partire dal 1995 fino a oggi. (PA)

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