Corte di Giustizia UE: “Non pubblicizzare vino come facilmente digeribile”

Corte di Giustizia UE: “Non pubblicizzare vino come facilmente digeribile”

La pubblicità del vino non può contenere espressioni come”Facilmente digeribile”. Tale dicitura segnala “Un ridotto tenore di acidità”, violando le disposizioni comunitarie
relative alla tutela della salute contro le bevande alcoliche.

Questo il nucleo della sentenza, emessa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha messo fine alla causa tra Deutsches Weintor e l’autorità di controllo delle bevande alcoliche
nella Renania-Palatinato.

La controversia era centrata intorno alla pubblicità della Deusches Weintor, cooperativa di viticoltori con sede a Ilbesheim. Negli sport per i suoi vini, la cooperativa aveva impiegato
espressioni come “Edizione leggera facilmente digeribile”.

L’autorità della Renania aveva contestato tale espressione, ritenendo che andasse contro le indicazioni sulle informazioni alimentari stabilite da Bruxelles. Da parte sua, Deusches
Weintor si è difesa affermando che l’indicazione “Facilmente digeribile” non presenta alcun nesso con la salute e riguarda unicamente il benessere generale.

due contendenti si erano rivolti alla Bundesverwaltungsgericht (Corte federale amministrativa) che, a sua volta, ha richiesto l’intervento della Corte di Giustizia UE. Obiettivo, bilanciare il
diritto alla salute del consumatori con la libertà professionale e d’impresa della cooperativa.

Allora, con la recente sentenza, i Giudici di Bruxelles hanno voluto ribadire come sia primario il diritto alla salute, che passa per il diritto per un’informazione che rispetti il diritto UE.
E questo, ricordano i magistrati, vieta “Le indicazioni sulla salute, nell’etichettatura e nella pubblicità per le bevande contenenti più del 1,2% in volume di alcol, e
segnatamente per il vino”.

Inoltre, continua la sentenza, “A causa dei pericoli inerenti al consumo di bevande alcoliche, il legislatore dell’Unione ha inteso tutelare la salute dei consumatori, le cui abitudini di
consumo possono essere direttamente influenzate da siffatte indicazioni”.

Perciò, una pubblicità che comunichi come un vino (bevanda alcolica) possa avere effetti positivi sulla salute non è permessa.

LEGGI il comunicato della Corte di Giustizia (File PDF)

Matteo Clerici

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