Dopo tanto parlare di concorrenza cinese, vediamo cosa sta succedendo sul fronte del lavoro in oriente

Il Governo Cinese ha modificato il Piano Quinquennale sul Lavoro e ha formulato alcune stime di come dovrebbe svilupparsi la situazione nel prossimo futuro.

Il Governo, infatti, sta concretizzando un processo di trasformazione della società agricola che, puntando sulla formazione, mira all’urbanizzazione e alla riqualificazione della
società.

Gli strumenti utilizzati per compiere questa trasformazione sono la previdenza sociale, la parità di trattamento tra i lavoratori e la salvaguardia dei loro diritti e la sicurezza sui
luoghi di lavoro.

Tutto questo, secondo le previsioni, dovrebbe portare entro il 2010 ad una crescita dei nuovi occupati pari a 50 milioni e ad un calo della disoccupazioni al di sotto del 5%.

A luglio, inoltre, è stata approvata una nuova legge sui Contratti di lavoro, che stabilisce l’uguaglianza dei lavoratori davanti alla legge, il diritto a ferie, assistenza sanitaria,
pause, contratti di lavoro regolari e corsi di formazione continua. In conseguenza di queste innovazioni sono nate le prime organizzazioni sindacali, che hanno in compito di riunire i
lavoratori e salvaguardarne diritti ed interessi.