Cresce del 15% il consumo degli spumanti, crolla invece lo champagne -30%

Cresce del 15% il consumo degli spumanti, crolla invece lo champagne -30%

Roma – Le bollicine nostrane piacciono sempre di più all’estero e segnano 15% nelle vendite nei primi sei mesi dell’anno a fronte di uno champagne in caduta del 30%, scontando
prezzi al consumo troppo alti in tempi di crisi economica. L’avanzata del Prosecco e compagni nei confronti del mito francese è resa nota in occasione del Forum degli Spumanti
d’Italia
a Valdobbiadene.  

“Gli spumanti insidiano gli champagne e gli altri spumanti mondiali perché hanno saputo collocarsi meglio sul mercato globale, offrendo un prodotto giovane e moderno che si abbina su tutto
e, in tempi di crisi, ha anche l’appeal di un prezzo più abbordabile” – afferma Giampietro Comolli, patron del Forum.   

Gli spumanti italiani nel 2008, a fronte di 329 milioni di bottiglie consumate, hanno registrato un valore al consumo mondiale di circa 3 mld di euro; in particolare i mercati esteri hanno
acquistato 173,5 milioni di bottiglie per un fatturato al consumo di circa 2,4 miliardi di euro. E, per quanto riguarda il 2009, il trend globale del mercato fa presumere, secondo i dati emersi
dal Forum, un 4% di valore, rispetto al 2008. Si registra inoltre una crescita significativa del Prosecco spumante Doc e non Doc, intorno al 10% come media mondiale (Italia 3%, mondo 18%
soprattutto in Regno Unito, Paesi scandinavi, Sudamerica).   

La vendemmia di quest’anno nelle zone spumantistiche italiane, anticipa Comolli “é molto bella e si avrà un 5/8% di produzione, a fronte della scelta dei produttori francesi di
champagne di ridurre le rese nel vigneto per arrivare a un massimo di 262 milioni di bottiglie nell’annata 2009”.   

Al Forum degli Spumanti è intervenuto anche il ministro delle politiche agricole Luca Zaia che sul prosecco si è impegnato in un percorso di valorizzazione che ha portato al
riconoscimento della docg(denominazione di origine controllata e garantita). Il ministro ha notato come “Il vino italiano, e ancor più la spumantistica, rispecchia e racconta
l’unicità delle nostre regioni, i paesaggi, le tradizioni e le innovazione”.    

“Il mercato del Prosecco, grazie alle caratteristiche del prodotto di fresca bevibilità  – afferma Antonio Motteran, direttore generale di Carpené Malvolti, azienda storica del
prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Doc – registra un momento favorevole anche sui mercati internazionali, non è solo un’affermazione verso lo champagne ma anche su altri sparkling
famosi. Proprio la recessione economica in atto, ha favorito la scoperta del Prosecco come uno spumante naturale alternativo con un prezzo più contenuto di altre bollicine”.

Cristina Latessa – Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento