Crisi dei consumi: Bianco Natale o Natale in bianco?

Crisi dei consumi: Bianco Natale o Natale in bianco?

L’Istat ha comunicato i dati sulle vendite al dettaglio di settembre, che registrano un calo sia su base mensile (- 0,1%) che su base annuale (- 1,6%).

A preoccupare il Codacons, in particolare, è il calo congiunturale nel settore alimentare, che, con un meno 0,2%, è risultato il più consistente. Il problema è che i
piccoli commercianti continuano imperterriti ad alzare i prezzi nonostante il calo della domanda. Ecco perché vendono meno e sono penalizzati dai consumatori, come dimostrato dal fatto
che nel settore alimentare, su base annua, la grande distribuzione ha avuto un calo nelle vendite solo dello 0,1% contro il 3,4 delle imprese operanti su piccole superfici.

Il punto è che le famiglie italiane, nel 2009, spenderanno per mangiare 328 euro in più rispetto al 2008, una vera e propria stangata. Ecco perché tentano di risparmiare
anche sull’acquisto del cibo.

Se i commercianti non vogliono passare un Natale in bianco, quindi, devono abbassare i prezzi, facendo sconti di almeno il 20%, come se ci fossero già i saldi. Per incentivare questi
sconti il Codacons chiede alle Regioni di anticipare il calendario dei saldi almeno al 19 dicembre.

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