La notizia della discesa dell’Euribor a 3 mesi, che oggi ha toccato i minimi dal 2004 arrivando al 2.01%, è certo un’ottima notizia per chi ha contratto un mutuo a
tasso variabile. Si tratta, però, dell’ennesima conferma che l’intervento del Governo, con il tetto del 4% era solo un intervento spot che non riguarderà
praticamente nessuno, salvo spread così elevati da rendere più utile una ricontrattazione che non certo il ricorso al tasso soglia.

D’altronde anche le ultime misure anticrisi riguardano i ricchi che possono permettersi di ristrutturare la casa o chi può permettersi di cambiare auto.

Per questo il Codacons chiede al Governo di cambiare rotta: se si vogliono rilanciare i consumi è indispensabile aiutare i ceti medio-bassi, ossia i 22,5 milioni di italiani che
fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e che hanno una maggiore propensione marginale al consumo.

Per chi ha contratto un mutuo, inoltre, il Codacons chiede, così come si bloccano gli sfratti, di bloccare le esecuzioni immobiliari e di aumentare le detrazioni fiscali, sia per
l’acquisto della prima casa che per gli interessi sul credito al consumo.