Un appello al Governo centrale perché intervenga prontamente e con soluzioni adeguate ad affrontare la crescente crisi idrica che sta colpendo indistintamente tutto il territorio
nazionale è stato rivolto dall’assessore regionale alla Qualità dell’ambiente, Marco Pagnoncelli, nel corso della presentazione del volume “Lo stato dell’ambiente in Lombardia
2006” (l’annuale rapporto redatto da ARPA), che si è tenuta a Lecco.

“I danni che la persistente scarsità di acqua arreca – ha detto Pagnoncelli – non riguardano solo i settori più tradizionalmente legati al quotidiano come le varie
necessità umane, l’agricoltura, la produzione di energia, ma anche l’ambiente in generale e l’ambiente protetto in particolare”.

“Il 25 per cento del territorio regionale – ha aggiunto l’assessore – è a tutela ambientale ed è una buona parte di questo che è a maggior rischio di siccità.
Là dove sono presenti aree di particolare e delicato equilibrio, dove l’acqua è motivo di vita e di crescita per flora e fauna, il persistere di questa situazione potrebbe portare
a crisi irreversibili, distruggendo così anni di lavoro e di cura dedicati ad ampi territori, rimasti inalterati nel tempo”.

Per quanto concerne invece lo stato dell’ambiente in Lombardia, l’assessore Pagnoncelli ha ricordato che “la Regione ha tradotto l’impegno al rispetto per l’ambiente in azioni tese a rafforzare
l’integrazione dei fattori economici, ambientali e sociali in un progetto realistico di sviluppo durevole”.

“Tra gli elementi significativi presi in esame quest’anno – ha sottolineato il presidente di ARPA, Carlo Maria Marino nel corso della presentazione – vale la pena di sottolineare l’attenzione
dimostrata dalla Lombardia nella promozione e il sostegno delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, che hanno portato la nostra regione a contribuire alle emissioni nazionali di gas
serra (15%) in misura meno che proporzionale rispetto alla quota di PIL (20%)”.

“I risultati di continui sforzi per il miglioramento della qualità dell’aria – ha concluso Marino – sono testimoniati da una tendenza, che si conferma, di riduzione nel lungo periodo dei
principali inquinanti. L’attenzione delle politiche regionali in materia di acque hanno portato alla individuazione di strumenti quali il Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA), i
Contratti di fiume e il Patto per l’Acqua”.

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