Gesù che sorseggia una Coca cola: un testimonial d’eccezione che farebbe senza dubbio impennare le vendite, ma che non è assolutamente piaciuto alla sede italiana della
multinazionale. La scena in questione fa parte del film ‘7 km da Gerusalemme’ di Claudio Malaponti, in uscita venerdì sugli schermi italiani. Una pellicola davvero anomala quella
del regista milanese, che si sottrae al politicamente corretto per esprimere ciò che è più nobile, raccontando la vicenda di un pubblicitario (Luca Ward) quarantenne, in
crisi professionale ed esistenziale, che incontra Gesù, esprimendogli i dubbi e gli interrogativi che ognuno può porsi. Un film apprezzato tanto dalle autorità della Siria,
luogo in cui sono state girate la maggior parte delle scene, che dal pontefice Benedetto XVI. Nel frattempo la pellicola ha vinto anche la quinta edizione del Festival di Busto Arsizio. Ma la
scena del film in cui Gesù sorseggia una Coca Cola e il suo interlocutore gli dice: “Che testimonial saresti!” – ha provocato la reazione della Coca-Cola Italia, il cui ufficio legale ha
scritto alla produzione del film: “Chiediamo espressamente l’eliminazione di qualunque riferimento al marchio Coca-Cola dalla scena interessata. A nostro giudizio, infatti, si tratta di una
scena che potrebbe avere un ritorno di immagine negativo per il marchio in questione”.

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