Cromo esavalente, il fenomeno sarà oggetto di uno studio approfondito

Firenze, 28 Giugno 2007 – Contaminazione da cromo esavalente nelle acque di falda dell’alta e bassa Val di Cecina. Per fare il punto sulla situazione si è svolto oggi pomeriggio
un incontro tra l’assessore all’ambiente Marino Artusa e i sindaci della Val di Cecina, (Paolo Pacini di Cecina, Alessandro Nenci di Rosignano Marittimo, Fiorella Marini di Bibbona, con delega
a rappresentare anche il Comune di Castagneto Carducci).

L’assessore Artusa ha annunciato di avere messo a punto gli strumenti per assegnare l’incarico di uno studio approfondito del fenomeno. “Si tratta – ha detto- di una indagine innovativa che
coinvolgerà accreditati istituti di ricerca e l’Arpat. Da un lato avrà lo scopo di analizzare il fenomeno e individuarne le cause, dall’altro di fornire le prime risposte alla
popolazione”.

Venendo incontro alle richieste delle amministrazioni locali l’assessore Artusa ha condiviso l’esigenza di una intensificazione del monitoraggio da parte di Arpat, in particolare sui pozzi ad
uso idropotabile oggetto di ordinanza di chiusura o che comunque hanno fatto registrare lo scorso anno concentrazioni anomale di cromo esavalente. L’assessore Artusa ha poi registrato la
richiesta già avanzata da parte del sindaco di Cecina, Paolo Pacini, di una particolare attenzione per la realizzazione di nuovi pozzi ad uso idropotabile.

Lorenza Pampaloni

www.regione.toscana.it

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