La Commissione Europea, nella persona del Commissario per l’Occupazione Vladimir Spidla, ha illustrato le operazioni che i Paesi membri dell’Unione Europea devono mettere in atto per far fronte
alle sfide che vengono da globalizzazione, invecchiamento della popolazione e concorrenza asiatica. Il tema centrale del dibattito, dunque, è stato il diritto del lavoro e come questo
deve essere modificato per rispondere alle sfide che il panorama contemporaneo muove ai Paesi dell’Unione.
Ad aprire la discussione è stata la presentazione del Libro Verde che tratta ampiamente l’argomento e introduce un elemento fondamentale: la “Flexicurity”.
Si tratta, secondo Spidla, del prodotto derivante dall’unione della sicurezza sul lavoro e della flessibilità, che sono i fattori determinanti nel panorama contemporaneo.
Il Commissario, infatti, ha ricordato che la flessibilità è ormai un dato importante nel mercato del lavoro, che tocca 4 lavoratori su 10: secondo Spidla si tratta di uno
strumento utile che deve essere utilizzato nel modo corretto, poiché il rischio è quello di incorrere nellla precarietà.
La Commissione Europea, pertanto, vede nella Flexicurity un meccanismo “essenziale per far fronte agli effetti della globalizzazione e all’invecchiamento demografico sul nostro mercato del
lavoro”, non dimenticando, però, i bisogni e le necessità dei lavoratori.
La discussione è terminata con la richiesta ai governi, ai sindacati, alle associazioni, agli enti e alle organizzazioni interessate al tema di pronunciarsi in merito, al fine di
approfondire il dibattito e di giungere a risultati efficaci.

Libro Verde della Commissione Europea