Milano – Dal prossimo anno scolastico l’educazione ambientale entrerà a far parte del curriculum scolastico di molti bambini e ragazzi lombardi delle scuole di ogni ordine e
grado.

A prevederlo è il Protocollo d’intesa «per l’attuazione di un programma di informazione, formazione ed educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile» sottoscritto questa
mattina in Regione dall’assessore alla Qualità dell’Aambiente, Marco Pagnoncelli e dalla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Anna Maria Dominici, con il sostegno e la
condivisione dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni.

«Quello che presentiamo oggi – ha sottolineato l’assessore Pagnoncelli – è uno strumento importantissimo per educare i ragazzi alla cultura ambientale. Una cultura che è
insita nei lombardi e sono convinto che, attraverso le nuove generazioni, verranno educate anche le famiglie a uno sviluppo davvero sostenibile».
Recependo le indicazioni degli organismi internazionali (ONU e UNESCO), dell’Unione Europea e dell’accordo Stato – Regioni dello scorso agosto in materia di educazione ambientale e di
educazione allo sviluppo sostenibile, Regione Lombardia, prima in Italia e in Europa, ha messo in campo, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, risorse ed energie per sviluppare la
consapevolezza e la conoscenza degli studenti, orientando anche i programmi educativi esistenti.
L’educazione all’ambiente non è una nuova materia ma – in base a un preciso programma che sarà definito da ciascuna scuola e deliberato nel «Piano dell’offerta
formativa» – rientrerà in modo trasversale in tutte le materie. Ciascun docente inserirà dunque l’insegnamento dell’educazione ambientale nel suo programma, in base a un
accordo con le realtà territoriali (parchi, musei, associazioni di genitori e di volontariato).

Una sensibilizzazione nei confronti delle politiche ambientali che passerà non solo attraverso la normale didattica nelle aule, ma anche attraverso laboratori, spazi permanenti, mostre
itineranti, con la partecipazione dei parchi, delle riserve naturali, dei musei e dei Centri di educazione ambientale.
E’ prevista anche la realizzazione di un sito web, dove le varie realtà potranno presentare e confrontare i loro lavori.
Per realizzare quanto è previsto dal Protocollo, che ha durata triennale, Regione Lombardia mette a disposizione 120.000 euro all’anno che serviranno per finanziare il lavoro delle
scuole ammesse alla sperimentazione.