Dai grappoli migliori, un vino per gli ospiti: così nasce il passito Casorzo

Dai grappoli migliori, un vino per gli ospiti: così nasce il passito Casorzo

Un’antica tradizione piemontese per dare spazio ad un vino di qualità.

Questa la via scelta da un gruppo di cantine del Monferrato, per promuovere il loro prodotto.

Da tempo, gli agricoltori del Piemonte onorano gli ospiti in maniera particolare: i grappoli d’uva migliori sono messi da parte e lasciati appassire. Nasce così il passito, un vino
particolare dal sapore dolce, consumato in occasioni speciali con compagni apprezzati.

E’ la filosofia scelta dai produttori dei comuni di Casorzo, Vignale Monferrato, Altavilla, Ottiglio, Grazzano Badoglio, Olivola e Grana. Dalle loro vigne, circa 55 ettari in provincia di Asti,
nasce il vino Casorzo. Tale passito viene prodotto in quantità limitare e secondo regole rigide.

Per cominciare, i graspi vengono fatti appassire sui graticci in maniera naturale, senza aiuti artificiali. Quando il processo è compiuto, si ha così una concentrazione di
zucchero elevata, circa 28-30 gradi Babo. Inoltre, il vino prodotto ha una gradazione alcolica di 15° ed un residuo zuccherino di 80-90 gr per lt.

Le tecniche caratteristiche danno alla Malvasia di Casorzo colore e sapore unici.

La bevanda presenta un color rosso granato intenso ed una serie di gusti e retrogusti: confettura di frutta, liquirizia, ribes nero, mora. Tutto ciò rende il passito compagno ideale per
spuntini insieme a cioccolato frutta secca e dolci alle mandorle. Per assaporarlo al meglio, lo si porti a 12 gradi e lo si serva in piccoli bicchieri tondi.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Consorzio Tutela Malvasia di Casorzo. Indirizzo: Via San Lodovico, 1 – 14032 Casorzo(At). Telefono e fax: 0141-92.92.29

Matteo Clerici

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