Allo scopo di migliorare e semplificare i rapporti con i contribuenti, l’Amministrazione finanziaria ha reso applicativa la disposizione
prevista dalla Finanziaria 2007 che, dal 1° settembre 2007, fa uscire definitivamente di scena le vecchie marche da bollo.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2007, infatti, è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia del 25 maggio 2007 che ha dichiarato fuori corso dal tale data i
valori bollati con importi espressi in lire, lire-euro ed euro, a eccezione dei foglietti bollati e delle marche da bollo per cambiali.
Niente più acquisto di marche da bollo o apposizione di visti per versare la relativa imposta, eliminate le modalità di pagamento ordinario e straordinario, aboliti quindi
l’impiego di carta filigranata e bollata, e l’apposizione di marche da bollo, visto per bollo o bollo a punzone: da settembre l’imposta dovrà essere pagata tramite gli intermediari
convenzionati con l’Agenzia delle Entrate (che rilasciano, con modalità telematiche, l’apposito contrassegno) o in modo virtuale, versando l’imposta all’ufficio della stessa Agenzia
delle entrate o ad altri uffici autorizzati o tramite pagamento con conto corrente postale.
Le vecchie marche da bollo potranno essere usate fino al 31 agosto prossimo, per permettere ad amministrazioni, enti e privati di smaltire le eventuali scorte possedute.

Ministero dell’Economia e delle Finanze, Decreto 25 maggio 2007
Dichiarazione di fuori corso di valori bollati espressi in lire, lire-euro ed euro. (GU n. 146 del 26-6-2007 )
Il vice ministro dell’economia e delle finanze
– Visto l’art. 1, comma 80, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il quale ha sostituito l’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, prevedendo che l’imposta
di bollo si corrisponde mediante pagamento ad intermediario convenzionato con l’Agenzia delle entrate o in modo virtuale, mediante pagamento dell’imposta all’ufficio dell’Agenzia delle entrate
o ad altri uffici autorizzati o mediante versamento in conto corrente postale;
– Visto l’art. 1, comma 1364, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con il quale l’entrata in vigore della stessa legge e’ disposta a far tempo dal 1° gennaio 2007;
– Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, recante la disciplina dell’imposta di bollo;
– Visto l’art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con il quale e’ stato istituito il Ministero dell’economia e delle finanze e allo stesso sono state trasferite le funzioni dei
Ministeri del tesoro, del bilancio e della programmazione e delle finanze;
– Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, recante disposizioni urgenti in vista dell’introduzione dell’euro, in
materia di tassazione dei redditi di natura finanziaria, di emersione di attività detenute all’estero, di cartolarizzazione e di altre operazioni finanziarie;
– Visto, in particolare, l’art. 1-bis dello stesso decreto-legge n. 350 del 2001, il quale ha dettato misure in materia di valori bollati nella fase di introduzione dell’euro;
– Visto il decreto del Capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’economia e delle finanze 23 gennaio 2002, adottato ai sensi dell’art. 1-bis del decreto-legge n. 350 del
2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2002, recante modalità di attuazione della conversione dei valori bollati e relative forme di controllo;
– Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il 13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del
Consiglio dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente l’attribuzione all’On. prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice Ministro, presso il Ministero dell’economia e delle
finanze;
– Vista la nota dell’Agenzia delle entrate n. 174212/2006 del 27 novembre 2006 con la quale e’ stata segnalata la necessità di porre fuori corso i valori bollati – con esclusione dei
foglietti bollati per cambiali e delle marche da bollo per cambiali – il cui importo e’ espresso in lire, in lire-euro ed in euro, in quanto non costituiscono più oggetto di
distribuzione da parte di Poste Italiane S.p.a., quale distributore primario di valori bollati;
– Considerato che, per effetto dell’art. 1, commi 80 e 1364, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, a decorrere dal 1° gennaio 2007 i valori bollati non costituiscono più un modo di
pagamento dell’imposta di bollo;
– Valutati i tempi necessari per lo smaltimento di scorte o di esemplari di valori bollati posseduti da amministrazioni, enti e privati;
– Data la necessità di dichiarare fuori corso i valori bollati con importo espresso in lire, in lire-euro ed in euro, con esclusione dei foglietti bollati per cambiali e delle marche da
bollo per cambiali;
Decreta:
Art. 1.
1. Sono dichiarati fuori corso, con decorrenza 1° settembre 2007, i valori bollati con importi espressi in lire, in lire-euro ed in euro, con esclusione dei foglietti bollati per cambiali e
delle marche da bollo per cambiali.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 maggio 2007
Il Vice Ministro: Visco
Registrato alla Corte dei conti il 7 giugno 2007 – Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari,
registro n. 4 Economia e finanze, foglio n. 31