Ingresso di 350.000 lavoratori extracomunitari per il 2006
Terminata la fase di rodaggio che è iniziata circa un mese fa in cinque province pilota, la nuova procedura che
consente di superare le affannose file di fronte a Questure e commissariati è stata estesa in tutta Italia.
Infatti dal 15 dicembre 2006 presso gli Uffici postali possono essere richiesti rilasci e rinnovi dei permessi di soggiorno e verranno introdotte altre importanti novità, come l’ingresso
di 350 mila lavoratori extracomunitari per il 2006.
Tra l’altro, bolle in pentola perfino un DDL che garantirebbe agli stranieri, dopo cinque anni di regolare soggiorno in Italia, il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni
comunali, provinciali e concernenti le aree metropolitane.

Nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, direttiva sulle “garanzie dei diritti dello straniero”
In attesa della conclusione delle pratiche di rinnovo del permesso di
soggiorno, la permanenza in Italia degli immigrati sarà considerata legittima. Questi, dunque, potranno continuare a godere dei relativi diritti, a condizione che la domanda sia stata
presentata prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro 60 giorni da essa, che sia stata verificata la completezza della documentazione e che sia stata rilasciata dall’ufficio la
relativa ricevuta.
Con la Sentenza del 13 novembre 2006, n. 37409 la Corte di Cassazione penale, Sez. I, ha disposto che il reato a carico del datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori
stranieri privi del permesso di soggiorno ovvero il cui permesso di soggiorno sia scaduto, revocato o annullato, sia applicabile anche al datore di lavoro che ha assunto un lavoratore che, pur
avendone fatto richiesta, non abbia ancora ottenuto il permesso di soggiorno.
Con una direttiva dell’8 agosto 2006 il Ministero dell’Interno aveva ha così chiarito le garanzie nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, che potrà lasciare il
territorio dello Stato e farvi regolare rientro, alle condizioni più volte reiterate con le circolari del dipartimento di pubblica sicurezza.
Le limitazioni e le condizioni per la circolazione nell’ambito dell’area Schengen, regolate dalla disciplina internazionale, restano invece immutate.

Collaborazione per i procedimenti dello sportello unico per l’immigrazione
In data 6 dicembre 2006 è stato siglato un protocollo di collaborazione riguardante “i procedimenti
di competenza dello Sportello Unico per l’Immigrazione”, tra Ministero dell’Interno, il Ministero della Solidarietà Sociale e Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti,
Federalberghi, Confcooperative, Lega Cooperative, Coldiretti, Confagricoltura, C.I.A.,Copagri, Confartigianato, CNA.
Per quanto attiene alle domande in materia di rilascio del nulla-osta al lavoro, le suddette Associazioni dei datori di lavoro coadiuveranno le strutture territoriali dello Sportello Unico per
l’Immigrazione, per attività di informazione ed assistenza ai datori di lavoro.

Istituito il “portale dell’immigrazione”
Il Ministero dell’Interno, in collaborazione con Poste Italiane e A.N.C.I. (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), ha promosso il “Portale dell’Immigrazione” che si occuperà alle
procedure di rilascio e di rinnovo dei permessi e delle carte di soggiorno.
Sono stati i Ministeri dell’interno e della solidarietà sociale, con la Circolare del 24 ottobre 2006, n. 1, ad approvare alcune direttive per snellire le procedure burocratiche in modo
da consentire una più rapida conclusione dei procedimenti in materia di assunzione dei lavoratori extracomunitari e di ricongiungimento familiare.
E’ stato messo a disposizione anche:
– un Call Center per informazioni di carattere generale, attivo 24 ore su 24. Il numero è: 800.309.309;
– un Contact Center per informazioni sullo stato di avanzamento delle richieste di rilascio e rinnovo documenti di soggiorno presentate dopo il 6 novembre 2006 (costo della chiamata pari alla
tariffa urbana applicata dall’operatore telefonico), attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00. Il numero è: 848.855.888;
– un Numero Verde per informazioni sugli up abilitati, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00. Il numero è: 803.160.

Ingresso di 350.000 lavoratori extracomunitari per il 2006: le quote di ripartizione territoriale per regioni e province autonome
Con circolare del 5 dicembre 2006, n. 31, il
Ministero della Solidarietà Sociale ha comunicato che con D.P.C.M. 25 ottobre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2006 n. 285, è stata determinata la
“Programmazione aggiuntiva di lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2006” che prevede, oltre alla quota già determinata dal D.P.C.M. del 15
febbraio 2006, una quota aggiuntiva di 350.000 ingressi di lavoratori extracomunitari da ammettere nel territorio dello Stato per l’anno 2006 per motivi di lavoro subordinato non
stagionale.
Tale ulteriore quota è stata determinata per far fronte richieste di nulla osta al lavoro che, dopo la verifica delle condizioni di ammissibilità, sono risultate regolarmente
inviate agli Sportelli Unici per l’Immigrazione entro la data del 21 luglio 2006.
In Lombardia, Lazio e Veneto si sono registrate le quote più elevate.

regioni e province autonome

Valle d’Aosta

Piemonte

Lombardia

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Bolzano

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Liguria

Emilia Romagna

Toscana

Umbria

Marche

Lazio

Abruzzo

Molise

Campania

Puglia

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

Totale

quote

300

27.500

77.000

2.500

0

42.000

5.600

7.600

33.000

24.000

10.000

13.000

50.000

6.000

800

20.000

6.100

1.300

9.800

11.000

2.500

350.000

Circolare il Ministero della Solidarietà Sociale – 5 dicembre 2006, n. 31
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D.P.C.M. 25 ottobre 2006
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