Brisbane, 20 Giugno 2007 – Si è svolta a Marburg, a 100 km da Brisbane, in Australia, dal 16 al 18 giugno scorsi, il primo “Exposium” sull’olio d’oliva, manifestazione organizzata
dall’Olive Industry Association in collaborazione con il Queensland Olive Council Inc. alla cui organizzazione ha collaborati la Camera di Commercio Italiana del Queensland. Protagonisti, due
esperti dalla Regione Toscana, Marco Mugelli, agronomo, olivicoltore, capo panel, elaiotecnico e presidente dell'”Associazione Nazionale Assaggiatori Professionisti Olio d’Oliva”, e Giorgio
Mori, titolare della “Toscana Enologica Mori”, che hanno condotto vari workshop sui temi del settore olivicolo.

Nella prima mattinata di esposizione, i relatori hanno presentato varie tipologie e qualità di olio d’oliva spiegando a tutti i partecipanti le tecniche per assaggiare, analizzare e
classificare i vari tipi di olio d’oliva.

L’evento, che si è svolto nella storica villa e centro conferenze di “Woodlands of Marburg”, ha visto la partecipazione di centinaia di operatori e coltivatori olivicoli del Queensland.
“Siamo molto soddisfatti dei seminari tenutisi in questi giorni a Marburg”, ha commentato Marco Mugelli. “L’idea era di portare a conoscenza dei produttori australiani, le nuove tecnologie che
l’Italia sta sviluppando e allo stesso tempo promuovere la regione Toscana e in particolare la produzione dell’olio e i loro macchinari”.

Per l’occasione sono state anche presentate le novità relative alla produzione dell’olio extravergine di oliva e le ricerche scientifiche condotte dalla Camera di Commercio di Firenze,
sull’utilizzo di macchinari e tecniche innovative in frantoio, sulla maturazione delle olive e sull’attività degli enzimi che agiscono durante la lavorazione delle olive.

“Il seminario di questi giorni è solo un inizio”, ha specificato il Presidente della Camera di Commercio Italiana del Queensland. “Nei prossimi anni, vedremo un salto di qualità
per i produttori australiani grazie alle tecnologie ed innovazioni italiane. L’iniziativa infatti ha avuto lo scopo di promuovere non solo l’eccellenza del “made in Italy” ma anche di
consolidare rapporti di collaborazione commerciale, scientifica e produttiva tra i due paesi”.

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