Vacanze in bicicletta nella Dalmazia Centrale

Anche se gli strascichi dell’inverno si sentono ancora, è tempo di pensare a mettere via il cappotto e scrollarsi di dosso il freddo appena passato, pensando al risveglio della natura. E cosa c’è di meglio di programmare una vacanza per il prossimo periodo di Pasqua? Magari, se non si sceglie l’Italia, a due passi da casa c’è la Dalmazia centrale, che propone un’offerta turistica coinvolgente e conveniente, puntando in particolare sul cicloturismo

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di Maurizio Ceccaioni

Nonostante il freddo che ha colpito gran parte d’Europa, è ormai tempo di scrollarsi di dosso neve e pioggia, voltando pagina per andare incontro alla primavera, con la voglia di sole e colori.  E un’informazione che guarda al risveglio della natura e dei sensi, trova il suo giusto spazio proprio adesso, dopo i “giorni della Merla”, quelli dei detti popolari, che sbagliano di rado. Uno di questi, lo conosce bene la comunità croata di Trieste. Riferendosi alla festività della Candelora dice: “Se la vien con sol e bora de l’inverno semo fora. Se la vien con piova e vento de l’inverno semo drento”.

TRAMONTO IN VOLO SU SPALATO

TRAMONTO IN VOLO SU SPALATO

La “Candelora” era l’ago della bussola dei vecchi contadini, per orientarsi sui giorni a seguire, ma noi siamo “cittadini”, sempre più stressati dalle complicazioni della vita moderna, complessa e sfuggente. Neve o sole, si deve dare pure un altro senso al nostro presente, anche cominciando a fare un pensierino su dove passare le feste pasquali, magari solo per un weekend.

DALMAZIA CENTTRALE-4In Italia ci sono molte offerte, ma per chi sceglie l’estero, c’è una regione vicina a noi, sia geograficamente che culturalmente, che propone luoghi e vacanze particolari e con un rapporto qualità/prezzo molto accattivante: la Dalmazia centrale, nella vicina Croazia. Il programma per il 2017 è stato presentato a fine ottobre scorso a operatori e stampa specializzata, dal direttore dell’Ente per il Turismo della Regione Spalato-Dalmazia, Josko Stella, alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica di Croazia Damir Grubisa e del direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, Branko Curić.

ISOLA HVAR

ISOLA HVAR

Ma se questo è il momento giusto per organizzarsi puntando a scovare posti particolari per ricaricarsi, più di qualche indicazione l’hanno data due campioni del ciclismo come Vladimir Miholjevic e Ivan Basso: «Sicuramente la Dalmazia».
Uno croato e l’altro italiano, che si sono dati battaglia sulle strade di mezzo mondo, per poi correre nella stessa squadra e rimanere buoni amici: ambedue innamorati di questi posti. Infatti, se Josko Stella ha decantato i pregi della sua Regione in termini turistici, con oltre 120 programmi di attività, loro due sono stati i veri motivatori dei presenti, raccontando con occhi sognanti, non solo delle bellezze paesaggistiche della Dalmazia centrale, ma principalmente l’offerta alternativa alla “vita da spiaggia”, come i 100 percorsi con 3500 km di piste per cicloturismo, tra paesi con le case in pietra, siti archeologici e tanta natura incontaminata. Piste spesso ricavate sui luoghi segnati dal calpestio dei legionari dalla Legio XI Claudia Pia Fidelis guidati da Ducenius Geminius. Una pratica sportiva «Che si è sviluppata in particolare negli ultimi 3 anni», aveva ricordato Vladimir Miholjevic, oggi organizzatore del Giro della Croazia, arrivato nel 2016 alla sua quinta edizione.

DALMAZIA CENTRALE-MERCATOOltre il 22% del Pil croato è rappresentato dal turismo e sono circa 15 milioni i turisti hanno passato dei giorni di vacanza in Croazia nel 2015 (+8% sul 2014), con 80 milioni di pernottamenti. Tra questi oltre un milione sono italiani, come Ivan Basso e la sua famiglia, ormai clienti abitudinari di questi luoghi, fin da quando vi arrivò ospite dell’amico Miholjevic. «I paesaggi sono stupendi, ma in bicicletta, fermandosi ad osservarli con calma, sono meravigliosi e si riesce ad apprezzarne tutta l’essenza della natura e del buon cibo», aveva detto con l’entusiasmo di un ragazzino.

Tra questi luoghi preziosi c’è l’isola di Lèsina (Hvar), la maggiore per lunghezza tra le isole dalmate. Si trova di fronte a Spalato (Split), che è la città più importante della Dalmazia. Come Spalato e molte altre località croate, anche Lèsina è protetta dall’Unesco. Sono posti facilmente raggiungibili coi traghetti della Snav (https://www.snav.it/orari-e-tratte) da Ancona e Pescara, o da diverse città italiane con l’aereo su Spalato. «Ad Hvar ci sono stato tre anni di seguito – aveva ricordato Miholjevic –. È un posto dove la gente prepara ancora in casa i prodotti della tradizione locale coi loro sapori. E questo gli italiani come il mio amico Ivan, lo apprezzano molto. Dopo di che, cosa c’è di meglio, a farsi un sonnellino all’ombra dei pini marittimi che contornano le spiagge bianche bagnate da acque cristalline?».
La Dalmazia centrale e la Croazia, per le loro peculiarità, meritano di essere godute tutto l’anno e l’Ente Nazionale Croato per il Turismo si sta impegnando in una campagna di destagionalizzazione dei flussi turistici, con un’offerta diversificata a 360 gradi. A cominciare proprio dal genuino contatto con la natura primaverile, oltre alle note spiagge molto frequentate d’estate. Queste sono anche zone dove ci sono quattro parchi nazionali che, percorsi in autunno dagli escursionisti, oltre alla bellezza dei colori, ti inebriano coi profumi della terra, tra funghi e tartufi, muschio, pino marittimo e ginepro.

Da non dimenticare la Fiera di Natale di Spalato, coi mercatini, gli eventi, spettacoli e l’enogastronomia. Però, se parliamo di cicloturismo, l’isola più attrezzata è sicuramente quella di Brazza (Brač), nell’arcipelago della Dalmazia centrale. Brazza ha circa le dimensioni di Malta ed è molto simile anche per il paesaggio duro, con poca terra ma sfruttata molto bene, specie con coltivazioni di vite e ulivi, grazie al clima mite. Magari quegli stessi ulivi derivati da quelli usati per produrre quell’Oleum ex albis ulivis, olio verde di grande pregio molto apprezzato nell’alimentazione dei romani, proveniente sia dalla provincia di Isernia (Molise), che dalla Liburnia, allora regione romana sulla costa istriano-dalmata.

È un’importante meta delle vacanze estive in Croazia e la spiaggia più nota è quella del Corno d’Oro (o Capo d’Oro), vicino a Bol, una lingua bianca formata da piccoli ciottoli lunga circa 300 metri. Sia per il vento che per le onde, è molto apprezzata dagli amanti del windsurf. Vento e correnti marine, che con le maree le danno una forma sempre diversa.

Come l’isola di Lèsina, Brazza è ideale per fare vacanze naturiste, sia in bici che in barca e i mezzi sono facilmente reperibili in loco. Ma per chi ama il trekking, ci sono molti soluzioni studiate anche con tour guidati, per visitare luoghi d’interesse storico e ambientale.

«Dopo che l’hai conosciuta, la Croazia diventa contagiosa», aveva detto Ivan Basso durante la presentazione dei nuovi programmi per la stagione turistica nella Regione Spalato-Dalmazia. «È una terra molto simile alla Sardegna, dove sono importanti le proprie radici e l’ospitalità. In questo, il cicloturismo è il motore trainante di un turismo genuino, come i vini corposi che si trovano qui o nel sud Italia».

Per informazioni:
http://dalmatia.hr/it

http://it.croatia.hr;
[email protected]

Foto:
Maurizio Ceccaioni, Ente per il Turismo della Regione Spalato-Dalmazia, Ente Nazionale Croato per il Turismo

 

Maurizio Ceccaioni
Corrispondente da Roma
Newsfood.com