Molto critica Legambiente sulla delega illimitata al governo in materia di legislazione ambientale, contenuta in un emendamento introdotto nel collegato alla Finanziaria approvato oggi a
Palazzo Madama.

“Il provvedimento che dà mano libera al governo per riscrivere la legislazione ambientale – dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente dell’associazione ambientalista – è pericoloso
perché proroga di un altro anno e mezzo il vuoto normativo in cui verte la legislazione ambientale in materia di rifiuti, inquinamento atmosferico, bonifica o tutela delle risorse
idriche, settori la cui regolamentazione sarebbe, invece, di primaria importanza. Il nostro Paese ha urgente bisogno di una seria e concreta politica ambientale e la certezza normativa è
il primo passo necessario”.

“Tutta da verificare inoltre – aggiunge Cogliati Dezza – la costituzionalità di questo intervento giunto decisamente fuori tempo massimo”.

Il governo è infatti delegato ad adottare “entro il 30 giugno 2010, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi di cui
all’articolo 1, della legge 15 dicembre 2004, n. 308”. Termini già scaduti ad aprile 2008.

Intanto Legambiente si appella alla Camera, chiedendo di votare contro un emendamento che, di fatto, elimina il dibattito parlamentare su questioni rilevanti come quelle ambientali.