De Castro su OGM

Ministero delle Politiche Agricole.

La procedura seguita dal MiPAAF, concordata in seno alla Conferenza tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome

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A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’ambiente relativamente ai protocolli tecnici sperimentali per le specie geneticamente modificate, si fa presente quanto segue.

La procedura seguita dal MiPAAF, concordata in seno alla Conferenza tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, è in linea con quanto previsto dal D.M. 19 gennaio 2005 che definisce
le prescrizioni per la valutazione del rischio per l’agrobiodiversità, i sistemi agrari e la filiera agroalimentare ai fini delle attività di rilascio deliberato nell’ambiente per
qualsiasi fini diverso dall’immissione sul mercato, in applicazione dell’art.8, comma 6 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.224 che ha recepito la direttiva 2001/18/CE.

In particolare il Comitato di esperti, di cui fanno parte oltre a sei esperti regionali e due esperti del Ministero delle politiche agricole anche due esperti del Ministero dell’ambiente, ha
dato parere favorevole ai protocolli tecnici operativi per la gestione del rischio delle singole specie GM nonché alla proposta di decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali, che sono stati inviati, secondo quanto previsto all’art. 1, comma 2 del Decreto Ministeriale 19 gennaio 2005, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare,
Autorità competente nazionale in materia di OGM per il parere preventivo.

Inoltre il provvedimento in oggetto detta precise e stringenti indicazioni per la gestione dei campi sperimentali presso siti pubblici, individuati dalle Autorità regionali o provinciali
competenti, consentendo di garantire nel corso degli anni la tracciabilità delle diverse pratiche colturali predisposte e disponendo di informazioni scientifiche aggiornate.

Infine tale specifica procedura è unica nel suo genere a livello comunitario e consente una più attenta valutazione del rischio “caso per caso”, in linea con quanto stabilito
nell’Allegato II del decreto legislativo 8 luglio 2003, n.224.

Ciò premesso il MiPAAF non ritiene di dover revocare e/o ritirare i protocolli, che hanno seguito una procedura assolutamente limpida e concordata anche con le Regioni, fermo restando
che il Ministero dell’ambiente, in qualità di Autorità competente Nazionale, può scegliere di respingerli.

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    De Castro su OGM

    Ministero delle Politiche Agricole.

    "La ricerca scientifica non può essere fermata, va semmai controllata e indirizzata"

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    Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro, rispondendo da Magonza alla domanda di un giornalista.

    “Questo, come più volte ho ribadito – ha continuato il Ministro – non è etico; ma ancora una volta voglio essere chiaro e onesto: la ricerca scientifica non può
    essere fermata, va semmai controllata e indirizzata”. La precisazione del Ministro De Castro assume particolare importanza perché arriva nel giorno in cui il Parlamento europeo, a
    larga maggioranza, ha approvato la relazione della parlamentare dei Verdi Marie – Helene Aubert , che propone una normativa più stringente per la produzione e l’etichettatura dei
    prodotti biologici, in particolare per la presenza accidentale di organismi geneticamente modificati che non dovrebbe superare la soglia dello 0,1%; una proposta che il Ministro De Castro aveva
    avanzato con forza già in sede di Consiglio a Bruxelles.

    “Questo Ministero è fermamente contrario al Frankestein food ed è stato sempre in prima linea nella battaglia contro gli Ogm nei prodotti biologici – ha dichiarato –
    così come è stato, è e sarà in prima linea nel difendere il Made in Italy e quel legame, stretto, tra produzioni di qualità e territorio che è la
    chiave del suo successo sui mercati internazionali”.

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