L’operazione di raccolta di adesioni prenderà il via lunedì prossimo 11 giugno e si concluderà l’8 ottobre. Coinvolte circa 600 mila aziende agricole. La ristrutturazione
è l’unica strada possibile per le imprese per ripartire su basi nuove e più moderne.

Parte finalmente la campagna di ristrutturazione dei debiti Inps. Dopo i molti intralci, le complesse difficoltà, i tanti problemi (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche e in
alcuni casi vendite all’asta di immobili) ai quali le aziende hanno dovuto far fronte, si è così arrivati alla stretta finale dell’operazione (che praticamente aveva preso l’avvio
con l’intesa sottoscritta lo scorso mese di ottobre). Da lunedì prossimo 11 giugno all’8 ottobre le imprese agricole interessate (circa 600 mila) hanno la possibilità di sanare la
loro posizione debitoria e di chiudere tutte le procedure di recupero. Una ristrutturazione che rappresenta l’unica strada possibile per le imprese per ripartire su basi nuove e più
moderne. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che da lunedì prossimo metterà i suoi uffici a disposizione e a servizio degli agricoltori per aiutarli
nell’espletamento delle pratiche richieste.

L’operazione -ricorda la Cia- si svolge in virtù di accordi privati fra Scci (Società di cartolarizzazione dei crediti Inps), le banche acquirenti (Deutsche Bank e Unicredit
Group), mentre l’Inps è collegato all’operazione come soggetto terzo, in quanto titolare originario dei crediti cartolarizzati.

La Cia evidenzia che possono essere ristrutturati tutti i crediti ceduti alla Scci maturati fino 31 dicembre 2004 con esclusione di quelli riferibili a periodi precedenti derivanti da denunce
di iscrizione variazione, o da accertamenti ispettivi messi a ruolo dal primo gennaio 2005 in poi. Esclusi anche i crediti oggetto di sospensione per calamità e quelli per impiegati
agricoli.

Possono ristrutturare i debiti previdenziali -rileva la Cia- i titolari di aziende agricole singole o associate che versano per se stessi o per i propri dipendenti, contributi previdenziali e
assicurativi alla gestione agricoltura. L’adesione può essere definita dal debitore, presso le sedi delle organizzazioni professionali agricole con le seguenti modalità:
l’operatore dell’associazione, dopo aver acquisito il Car (Codice assistenza ristrutturazione) da ritirare all’Inps, da parte del debitore o da parte dell’operatore stesso, tramite delega
specifica, verifica le partite debitorie che risultano nella banca dati e procede all’adesione o, in alternativa, chiede la rettifica delle posizioni stesse presso la sede Inps competente,
prima di definire l’adesione.

La Cia sottolinea che sono previste due modalità di pagamento: in un’unica soluzione con versamento del 30 per cento del debito, qualora l’interessato decida di definire immediatamente
la sua posizione; dilazionato, con versamento immediato di un anticipo pari al 5 per cento del 39,8 per cento del debito, qualora l’interessato decida di rateizzare l’importo dovuto -previa
presentazione di una fideiussione bancaria- con successive 40 rate trimestrali (10 anni). I pagamenti sono effettuati in via provvisoria su un conto vincolato. Alla fine del percorso, con la
firma dell’accordo di ristrutturazione, saranno individuate le percentuali definitive di pagamento, in relazione all’ammontare complessivo dei debiti ristrutturati e saranno effettuati gli
eventuali conguagli.

Per i debiti fino a 3000 euro, i debitori clienti delle banche di riferimento o che lo diventano al momento dell’adesione e che versano in un’unica soluzione, possono definire l’intero processo
di adesione presso l’associazione di riferimento che informa, raccoglie i documenti, certifica la firma, predispone e invia il fascicolo. Per i debiti superiori a 3000 euro o debiti di
qualsiasi importo per debitori che versano in forma dilazionata o in un’unica soluzione presso qualsiasi banca, non clienti delle banche di riferimento, lo svolgimento della prima fase
(informazione e adesione) avviene presso l’associazione di riferimento e la seconda fase (certificazione firma, raccolte documenti e invio del fascicolo) è svolta dal notaio.

Durante il periodo interessato alla raccolta di adesioni -conclude la Cia- sarà in funzione un call center (composto da operatori Inps e banche), che giornalmente analizzerà i
quesiti posti dalle organizzazioni professionali o dai debitori.

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