Sulla G.U. n. 145 del 25 giugno 2007 è stata pubblicata la deliberazione 24 giugno 2007del Comitato interministeriale per la programmazione economica, recante “Criteri e modalità
di funzionamento del Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in
difficoltà – Decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35”.

La deliberazione stabilisce che possano essere ammesse al Fondo le imprese in difficoltà aventi un numero di lavoratori subordinati non inferiore a 200 (compresi quelli ammessi al
trattamento di integrazione dei guadagni) e per le quali non sia già aperta la procedura concorsuale.

Nel caso di imprese in difficoltà collocate all’interno di un distretto o di una filiera produttiva, l’accesso al Fondo potrà essere consentito anche a imprese di minore
dimensione, che siano direttamente coinvolte nell’attività del distretto e/o della produttiva e abbiano con non meno di 50 dipendenti alla data di presentazione della domanda.

Infine sono ammesse al Fondo le imprese in difficoltà con non meno di 50 dipendenti, operanti all’interno delle aree tecnologiche.
Gli interventi del Fondo possono riguardare sia aiuti per il salvataggio (che consistono in un sostegno finanziario temporaneo e reversibile, della durata massima di 6 finalizzato a mantenere
in attività l’impresa per il tempo necessario a elaborare un piano di ristrutturazione) che aiuti per la ristrutturazione (basati su un piano industriale e finanziario finalizzato a
ripristinare la redditività a lungo termine dell’impresa).

Comitato interministeriale per la programmazione economica, Deliberazione 24 aprile 2007
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