Democratici Cristiani – Cattolici in Politica, Convegno alla Domus Mariae di Roma

Democratici Cristiani – Cattolici in Politica, Convegno alla Domus Mariae di Roma

Date: Sat, 30 Sep 2017

Subject: Democratici Cristiani – Cattolici in Politica, Convegno alla Domus Mariae di Roma – Un importante tassello del mosaico dell’area cattolica e popolare italiana – di Ettore Bonalberti – IEA informa

di Ettore Bonalberti
Il mosaico si sta ricomponendo

Un altro importante tassello del mosaico della ricomposizione dell’area cattolica e popolare italiana  è stato costruito ieri a Roma alla Domus Mariae, luogo evocativo di antiche memorie democratico cristiane.

Stimolante Il tema del convegno : “ Cattolicesimo politico e le sfide del terzo millennio”.

Moderato da Gianfranco Marcelli, editorialista dell’”Avvenire”  il dibattito si è sviluppato sulle tre relazioni dei proff. Luigi Campiglio ( “Democrazia e capitalismo”), Giuseppe De Rita ( “ Democrazia e Partiti”) e Sergio Belardinelli ( “ Trasformazione della società italiana”).

Essi hanno descritto il quadro di un Paese nel quale, pur trovandosi davanti l’opportunità di una “finestra possibile”, in uno scenario internazionale nel quale sembra avviarsi un periodo favorevole di sviluppo e crescita,  il motivo dominante è quello di un’anomia  sociale, culturale e politico istituzionale che reclama uno scatto che il residuale vitalismo della  società civile è ancora in grado di compiere, se accompagnato da un ruolo proattivo dello Stato.

Unanime la condivisione di una situazione internazionale caratterizzata dal dominio della finanza che ha subordinato a sé l’economia produttiva e la stessa politica, così come condivisa è stata l’idea che l’unica risposta sin qui credibile e alternativa alle degenerazioni del turbo capitalismo finanziario è quella offerta dagli orientamenti espressi dalla dottrina sociale della Chiesa con le ultime encicliche sociali: dalla Centesimus Annus, alla Caritas in veritate, Evangelii Gaudium e Laudato Si.

Di qui la necessità di una ripresa dell’azione politica dei cattolici per tentare di tradurre nella “città dell’uomo” quelle indicazioni pastorali al fine di ridurre le disuguaglianze terribili  e le povertà imposte dal sistema dominante.

Il grande merito storico della DC, che fu la capacità di realizzare la giusta mediazione tra gli interessi delle classi popolari con quelli dei ceti medi produttivi, è naufragato nel ventennio della seconda repubblica. Un periodo  nel quale il terzo stato produttivo ( agricoltori, commercianti, artigiani,  dirigenti e operai della piccole  e medie industrie, professionisti), ossia i produttori reali del reddito nazionale, sono i reggitori di un sistema nel quale, al servizio della casta, dei diversamente tutelati e del terzo non Stato, è praticamente privato di una reale rappresentanza a livello politico istituzionale.

Marco Follini ha evidenziato nel suo intervento l’esigenza di una grande battaglia culturale finalizzata a ricostruire quella coesione nazionale, che le due grandi fratture determinatesi nel Paese, quella territoriale quella generazionale, hanno frantumato.

Siamo in una drammatica situazione di rischio secessione rispetto alla quale è necessario riscoprire i fondamentali della migliore tradizione popolare e democratico cristiana.

Il prof Carli di Roma ricordando i quattro essenziali fattori che tengono unito il Paese: famiglia, patrimonio, sanità e pensioni, ha sottolineato che solo tornando a favorire politiche di crescita e di lotta alla disuguaglianza si potranno evitare rischi pericolosi per l’Italia.

Paolo Cirino Pomicino che, con De Mita,  è stato uno degli organizzatori di questa giornata di riflessione tra tutti i DC “ ovunque siano collocati” ha ricordato che quella della Domus Mariae  “è  una riflessione iniziale che dovrà innescare una serie di incontri e di riflessioni ulteriori per fare emergere con forza un pensiero politico compiuto fondato su quel cattolicesimo sociale che ancora oggi alimenta i governi di alcune grandi democrazie europee.
Un pensiero politico che deve innanzitutto offrire soluzioni possibili alle grandi questioni che affannano l’Italia, l’Europa e gran parte del mondo. Il lavoro, il devastante capitalismo finanziario, l’irresponsabile sfruttamento delle risorse del pianeta, le crescenti disuguaglianze e  la crisi democratica sono le sfide fondamentali che il terzo millennio porta con perfida spregiudicatezza alle società nazionali”. Concetti condivisi anche negli interventi degli amici Mario Tassone, Giuseppe Gargani e Danilo Bertoli che ha portato anche l’adesione di Gianni Fontana.

Se la politica è lo strumento di mediazione tra interessi e valori, nella condizione attuale dell’Italia e dell’Europa, nelle quali assistiamo al prevalere dei disvalori di una società dominata dall’ateismo, dal relativismo etico, e dalla subordinazione globale agli interessi del turbo capitalismo finanziario  con la riduzione al progressivo impoverimento dei ceti medi e delle classi popolari, serve una nuova e diversa proposta politica rispetto a quella rappresentata dall’attuale tripolarismo impotente parlamentare italiano.

Illuminante l’intervento conclusivo di Ciriaco De Mita, il quale, da tempo impegnato a riflettere sulla ricostruzione della storia democratica del Paese, è  giunto alla conclusione che con il prossimo voto politico ci giocheremo probabilmente l’ultima partita della democrazia rappresentativa.

Tra un PD impegnato a bloccare, ma incapace di aggregare e un centro-destra che si aggrega ma è incapace di una sintesi credibile, siamo, ha detto De Mita, in una situazione nella quale entrambi questi schieramenti non sono in grado di offrire un’efficace governabilità, ossia  soluzioni ai problemi del Paese.

Se il M5S ha potuto rappresentare sin qui il contenitore dello sfogo di quegli elettori stanchi e sfiduciati, fermo restando il 50% di elettori renitenti al voto, dopo il ventennio della seconda repubblica, appare chiaro che l’unica cultura democratica che sopravvive è quella popolare.

Foto di archivio:
– Achille Colombo Clerici
Pres. IEA con Enrico De Mita; nello sfondo Bernardo Negri da Oleggio

 

Redazione Newsfood.com
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