Derflingher: Dopo l’Expo il futuro dei cuochi italiani è all’estero

Derflingher: Dopo l’Expo il futuro dei cuochi italiani è all’estero

Milano, 4 settembre 2015

Ho incontrato Enrico Derflingher qualche anno fa al Marchesino da Gualtiero Marchesi. Non lo conoscevo e nemmeno avevo mai sentito parlare di lui. Ci ha invitati più volte ma stupidamente (mea culpa) ho sempre dato priorità ad altri eventi…

L’ora x è scoccata un giorno di dicembre 2014, quando ho avuto modo di parlare un po’ con lui: mi ha raccontato alcune sue avventure nelle cucine di grandi personaggi, la sua soddisfazione nel constatare che la voglia di Made in Italy era in crescita nel mondo, la sua decisa consapevolezza che questo era dovuto ai nuovi “missionari” della italianità: i sacerdoti della Dieta Mediterranea e del mangiare buono e sano. L’Alta Cucina è una cosa, il mangiare quotidiano è un’altra: con l’estro creativo gli chef italiani hanno saputo coniugare i due elementi nei più importanti ristoranti nel mondo, facendo anche conoscere le nostre eccellenze.
Enrico  Derflingher, Presidente di EuroToques: inaugurazione "Centomani" a Polesine ParmenseEnrico Derflingher:-“ A gennaio ci sarà l’assemblea generale straordinaria di Euro-Toques International – l’associazione riconosciuta dall’UE che raggruppa i più importanti chef d’Europa –,  si terrà domenica 11 e lunedì 12 gennaio a Campione d’Italia (CO). Mi farebbe piacere che fossi presente. Ci sarà anche l’elezione del nuovo presidente di EuroToques, di cui ora sono il Vice”.

 Ho capito che Enrico non era solo un grande Chef ma che aveva le idee ben chiare sulll’importanza degli chef, quali Ambasciatori del Gusto e della Italianità nel mondo.
A gennaio 2015 è stato scelto come presidente EuroToques International, a maggio ha inaugurato Villa Lario, dove si sono susseguite molte personalità in visita a Expo. (vedi articoli e video)
Oggi in occasione del seminario di Bruno Massobrio “Le 4 potenze dell’enogastronomia italiana a Expo”, ha ribadito l’importanza del ruolo degli chef nel mondo.
A breve ci sarà un altro evento: Cena pugliese a Villa Lario con Peppe Zullo, il cuoco contadino, Ambasciatore delle eccellenze di Puglia, quelle povere ma gustose e salutari.
 
Una cena dove le stelle incontrano il “Paradiso” di Peppe Zullo.

Un incontro tra Big al quale il sottoscritto non potrà mancare… se avrà il piacere di essere invitato da Enrico e da Peppe,

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

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Il Presidente di Euro-Toques International al seminario “Le 4 potenze dell’enogastronomia italiana a Expo”,
CHEF DERFLINGHER: DOPO EXPO IL FUTURO DEI CUOCHI ITALIANI E’ ALL’ESTERO
“La nostra forza sono i prodotti: importante imparare a venderli nel mondo e combattere i falsi”

Milano, 4 settembre 2015 – “Dopo l’Expo il futuro dei cuochi italiani è indubbiamente all’estero, ma è fondamentale altresì valorizzare nel mondo le nostre eccellenze alimentari, come la pasta, il riso, l’olio d’oliva extravergine e i vini. Si tratta di prodotti di altissima qualità, ma forse dobbiamo imparare dai francesi o da altri Paesi come si vendono”.

E’ quanto ha dichiarato lo chef Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques International – l’unica associazione di chef riconosciuta dall’Unione Europea – nell’ambito del seminario “Le 4 potenze dell’enogastronomia italiana a Expo”, tenutosi ieri in Expo, a Palazzo Italia, nell’ambito degli eventi organizzati da Padiglione Italia e coordinati dalla Fondazione Censis.

Con alle spalle ben 22 anni di esperienza all’estero, di cui tre presso la casa reale inglese e tre alla Casa Bianca al servizio del presidente Bush padre, senza contare gli ultimi 10 trascorsi in Giappone dove ha supervisionato l’apertura di ben 32 ristoranti italiani, Derflingher è attualmente impegnato a portare avanti la mission di Euro-Toques che, per tutta la durata di Expo, ha trasferito il suo quartier generale sul lago di Como, a Villa Lario, dove si susseguono eventi con chef stellati, capi di Stato e rappresentanti istituzionali. Ieri è stato quindi chiamato ad offrire la sua testimonianza su cosa contraddistingue e rende inimitabile nel mondo il “saper fare” in cucina tipicamente italiano.

“Sto già lavorando – ha rivelato Enrico Derflingher – a due nuovi progetti all’estero: uno negli Emirati Arabi, l’altro in America. Sicuramente lavorare fuori non è facile poiché è molto forte la competizione con tanti chef di altre nazioni, in primis la Francia e la Spagna, ma possiamo e dobbiamo fare squadra per valorizzare e spingere i nostri straordinari prodotti. La cucina italiana dopo quella cinese è la più mangiata nel mondo. I grandi ristoranti gourmand una volta erano tutti francesi, ma da 3-4 anni a questa parte la tendenza è cambiata completamente e anche noi italiani dettiamo le regole. Questo per noi è motivo d’orgoglio”.

Il presidente di Euro-Toques International, infine, ha ribadito l’importanza di combattere contro la contraffazione alimentare: “La maggior parte dei nostri prodotti che vengono venduti nel mondo sono pseudo-italiani. Solo un terzo sono realmente autentici. Occorre assolutamente un’inversione di tendenza e, in questo senso, Expo rappresenta un volano importantissimo per far ripartire correttamente il mercato. Ricordo che per la cena dell’apertura delle Olimpiadi di Pechino, da me curata, volevano darci a tutti i costi gli spaghetti cinesi. Io ho dovuto combattere per 6 mesi per avere quelli italiani perché, senza mettere in discussione la bontà del loro prodotto, io che sono italiano e usavo il pomodoro italiano, l’olio, il parmigiano reggiano, non potevo certamente usare gli spaghetti cinesi per preparare il mio piatto…”.

Contatti: Redazione Newsfood.com

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