Di qualità, bio e giovane: il vino in Italia secondo Signorvino

Di qualità, bio e giovane: il vino in Italia secondo Signorvino

Un vino di qualità, con marche di provato valore. Ma anche un vino bio, attento all’ambiente.

E un vino che piace ai giovani.

In occasione del Vinitaly di Verona, l’Osservatorio Signorvino dice la sua sul rapporto tra italiani e bere: il risultato dei dati raccolti da 15 punti vendita, 1500 etichette e 250 fornitori.

In primis, il profilo del cliente ideale: maschio, età media, 40 anni, fidelizzato sul territorio.

Subito, si evidenzia come l’italiano ami il bere di livello: delle 820.000 bottiglie vendute e prese in esame, nei primi posti si trovano eccellenze come Amarone, poi Franciacorta e Prosecco.

Più in generale, l’italiano ama bere vino rosso (49% quantità, 56% valore), poi bollicine (28% quantità, 24% a valore) e rosati (l’1% delle preferenze, 0,5% a valore).

E poi, l’italiano ama la sua terra, anche quando beve: di conseguenza, cresce il valore del vino biologico. Secondo la rilevazione, le etichette bio coprono il 10% delle bottiglie Signorvino, 7% del valore. A produrle, giovani, che cercano di superare il gap delle dimensioni (e disponibilità economica di gruppo) con l’amore per il territorio, il prezzo conveniente e l’attenzione alla clientela.

Da non dimenticare l’effetto brand: le etichette più famose, che hanno reso il Made in Italy una qualità. Sono una sicurezza per tutti, dal grande ristoratore all’uomo comune, desideroso di ben impressionare gli invitati a casa sua. A loro vantaggio, figure come lo wine specialist: un professionista capace di indirizzare spesso categorie solide, come i vini premiati e le grandi etichette.

Infine, il ruolo dei millenials. I nati tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo.

Come spiega Signorvino, questo tipo di consumatore non si avvicina al vino con “solo” l’obiettivo di bere bene, ma vuole un’esperienza completa, tanto gusto ma anche informazione e divertimento.

Per ottenere questo, il millennial è disposto a farsi consigliare, tramite social considerati autorevoli oppure di persona, magari incontrando i produttori.

Data la situazione, Signorvino è molto presente: collabora sempre di più con influencer di settore e non, per promuovere non soltanto la propria attività ma la il mondo del vino e dell’enogastronomia italiana, educando in modo dinamico e divertente e cercando la giusta chiave di interazione con ogni target.

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