Dieci “sentieri dell’acqua” per riscoprire la Valle Brembana

Dieci sentieri per valorizzare e riscoprire il patrimonio idrico e naturale della Valle Brembana. È il frutto del progetto denominato “I sentieri dell’acqua”
della Provincia di Bergamo, inserito nel processo di Agenda 21 Locale e cofinanziato dall’Unione Europea. L’idea ha potuto contare sulla collaborazione della Comunità
Montana Valle Brembana e la partecipazione dei Comuni vallivi, del Parco delle Orobie, del Consorzio Turistico e del Centro Storico Culturale della Valle Brembana, Ambiente Italia,
l’Orto Botanico “L. Rota” di Bergamo, il Gruppo di Guarde Ecologiche Volontarie della Comunità Montana Valle Brembana e i tecnici dei vari Settori provinciali.

“Al centro del progetto – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alessandra Salvi -, è stato posto il riconoscimento dell’acqua come una risorsa
preziosa, irrinunciabile, elemento che “segna” in modo indelebile i luoghi, la loro storia, le genti; un bene a cui si deve attenzione, attraverso la conoscenza, la
salvaguardia, la valorizzazione, a volte la riscoperta. Nello specifico il progetto si concretizzato in una serie di azioni, aventi come fine ultimo la valorizzazione e la riscoperta
del patrimonio idrico della Valle Brembana, per favorirne una fruizione sociale e turistica che ne apprezzi al contempo la vegetazione idrofila, le memorie storiche e i manufatti,
antichi e moderni, che testimoniano l’importanza del Brembo per la valle”.

Numerose le iniziative che hanno coinvolto i diversi soggetti della valle:

– i percorsi didattici, che hanno visto docenti e alunni impegnati in lezioni in aula, in uscite sul fiume e in laboratori;

– il seminario formativo per operatori turistici;

– il Forum idrobotanica che, composto dai differenti attori e portatori di interesse locali, si è più volte riunito a Piazza Brembana per dare sostegno operativo alle
diverse azioni del progetto e condividerne contenuti e risultati;

– i Forum “itineranti”, ovvero sopralluoghi in valle da parte dei tecnici incaricati al fianco di Sindaci, Assessori ed esperti locali, che hanno consentito di arrivare alla
definizione partecipata di 10 “sentieri dell’acqua”.

I 10 itinerari proposti corrono tutti lungo il reticolo idrico del Brembo, presentano elementi rilevanti di tipo naturalistico e storico – idrologico –antropologico ed hanno
inoltre lunghezza, difficoltà e percorrenza (a piedi o in bicicletta) variabile. Sono:

1) Clanezzo-Bracca: in bici lungo il basso corso del Brembo;

2) VaI Asinina bassa: a piedi lungo il Torrente Asinina;

3) Sorgenti dell’Enna: a piedi lungo il Torrente Enna;

4) Piana di Lenna: in bici lungo il medio corso del Brembo;

5) VaI Stabina: in bici lungo il Torrente Stabina;

6) Olmo al Brembo-Averara: a piedi lungo il Torrente Mora;

7) VaI Mora: a piedi lungo l’alto corso del Torrente Mora;

8) Baresi-Branzi: a piedi lungo il Brembo di Carona-Foppolo;

9) Carona-Laghi: a piedi tra i Laghi di Carona e Branzi;

10) Sorgenti del Brembo: a piedi fino alle sorgenti del Brembo.

Il lavoro ha portato alla produzione di materiali di divulgazione dei sentieri dell’acqua individuati: un DVD di taglio naturalistico sui percorsi (proposti anche in versione
virtuale in 3D), sulla fauna e sugli scenari suggestivi della Valle; una Guida ai sentieri corredata da 10 opuscoli pieghevoli per agevolare la fruizione informata degli itinerari
proposti e da un vademecum del buon turista; dei poster illustrativi dei sentieri corredati dalla rispettive cartografie da posizionare sulle bacheche già presenti lungo i
percorsi ed altri materiali divulgativi che verranno distribuiti anche in occasione del Convegno finale, previsto a chiusura del progetto, intorno alla metà di novembre.

 

 


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