Dieta mediterranea, ecco il sistema a punti

Dieta mediterranea, ecco il sistema a punti

Si fa presto a dire dieta mediterranea. Sotto questo nome, si raccolgono diversi stili che, pur partendo da un’idea comune, presentano diverse variazioni.

Questa sorta di campanilismo alimentare ha portato così alla nascita di diverse istituzioni: la Fondazione italiana per la dieta mediterranea, ma anche quella spagnola, quella
nordafricane ed una (forse improbabile) fondazione per la dieta mediterranea americana.

Tutte loro ed altri si sono riuniti a Madrid, per la XI° conferenza europea sulla nutrizione.

Durante il convegno, sono così emersi alcuni punti fermi.

Per cominciare, i valori dell’alimentazione, capace di rallentare l’usura del tempo e difendere dall’obesità, vera e propria epidemia del presente.

Di conseguenza, ci si è poi dedicati alla definizione di “vera” alimentazione sana e di “vera” dieta mediterranea. Secondo gli studiosi, la giusta alimentazione prende esempio dal
passato e consente un rapporto sostenibile tra uomo ed ecosistema. Per spiegare meglio, gli esperti hanno ideato un sistema a punti, dove ogni mossa fa perdere o guadagnare.

Il consumatore parte da 0. Se mette pochi grassi animali in tavola, guadagna +1. Stesso bonus per chi riduce il consumo di carne (max. 250-300 grammi a settimana) ed alcol (1-2 bicchieri al
giorno).

+1 per ciascuno degli alimenti buoni consumati: cereali integrali, frutta, frutta secca, verdure ed ortaggi e pesce. Il tutto condito con olio extravergine d’oliva.

Il massimo punteggio raggiungibile è 9: esso distingue la dieta mediterranea “perfetta” che, accoppiata a sano stile di vita, aumenta la longevità potenziale di 20 anni.

Per capire, la classica dieta americana (molta carne lavorata, molti grassi saturi) aumenta la longevità di cinque anni, posto che (eventualità improbabile) il cattivo mangiare
non provochi danni all’organismo.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento