La carne è quasi assente, ed è quasi sempre bianca o di pesce. Al contrario sono abbondanti legumi, frutta secca e verdure locali, condite con olio extravergine d’oliva.

E’ la dieta mediterranea il segreto della longevità del Cilento, che porta i suoi abitanti a vivere in media 8 (donne) e 10 (uomini) in più rispetto al resto d’Italia.

Questa la conclusione di una ricerca dell’Università suor Orsola Benincasa (sezione MedEatResearch, il centro di ricerca sociale sulla dieta mediterranea) diretta dal dottor Marino
Niola.

Ad attivare Niola e la sua squadra, la capacità dello stile di vita locale di aggiungere anni al soggetto.

Tra i casi più famosi quello di Ancel Keys, nutrizionista ed inventore del termine dieta mediterranea. Dopo una carriere come professore dell’Università del Minnesota, Keys si
trasferì assieme alla moglie a Pioppi, frazione di Pollica, provincia di Salerno.

I coniugi adottarono dieta e stile di vita del luogo, ottenendone benefici. Il professore morì a 101 anni, la moglie Margaret arrivo infatti a 96 anni, età molto superiore alle
media.

Di recente, una ricerca dell’Università di Goteborg ha esaminato il luogo e la sua alimentazione, giungendo a conclusioni simili: gli alimenti e lo stile di vita del posto aiutano a
durare di più.

In cerca d’informazioni più precise, la squadra dell’Università ha incrociato le proiezioni dell’ISTAT ed i dati presenti nelle anagrafi di una zona precisa: Pioppi, Arciaroli,
Pollica, san Mauro, Castellabate, Agnone e Velia. E’ subito emerso come l’effetto lunga vita fosse evidente già dagli anni Sessanta. Effetto che poi rimane ancora oggi: entrambi i sessi
vanno oltre la media nazionale, con gli uomini che passano da 79 a 85 anni, mentre le donne vanno da 84 a 92.

Più in dettaglio, il dottor Niola elenca i “ferri del mestiere” della longevità. Allora, “Mangiare mediterraneo significa verdure a chilometri zero, preparate in tutti i modi.
Nonché legumi. E, con moderazione, pesce, carne, soprattutto bianca, e latticini. Meglio ancora il formaggio di capra. E la frutta secca. Delia Morinelli, l’anziana governante di Ancel
Keys ha rivelato che il professore mangiava ogni sera due fichi secchi”. In sintesi, “Quantità moderata, qualità stellare”, ma anche un modo di vivere, lento ma fruttuoso.

Matteo Clerici

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