Dieta senza glutine, più rischio d’ingrassare

Dieta senza glutine, più rischio d’ingrassare

La celiachia è una delle malattie più diffuse nel mondo moderno.

Così, sia per il conforto dei malati che per sfruttare il nuovo settore, le aziende dell’alimentare hanno iniziato a proporre prodotti gluten-free. Per una serie di circostanze, questi
hanno ottenuto la fama di prodotti per dimagrire: tuttavia, l’effetto probabile è diametralmente diverso.

E’ il messaggio di una ricerca di scienziati britannici, riportata dal quotidiano “Daily Mail”.

Gli studiosi hanno preso in esame diversi alimenti per celiaci, venduti liberamente in negozi e supermercati del Regno Unito, confrontandoli con le controparti “normali”. Si è
così notato come i prodotti da glutine contengano più grassi: in media tre volte di più, fino ad un massimo di cinque.

Secondo i ricercatori, ciò non è di per sé un male, ma lo diventa quanto i grassi sono occulti, cioè poco specificati nell’etichetta, e quando il consumatore ha
cattive informazioni.

Come tutte le novità, la dieta senza glutine ha guadagnato un buon numero di sostenitori, stimolati solo dalla voglia acritica di abbandonare il vecchio. Altri ammiratori hanno seguito
il consiglio di star e personaggi famosi che (con poca fondatezza scientifica) hanno descritto la dieta in questione come pozione magica per dimagrire. Risultato, nessun beneficio od effetto
contrario, cioè aumento di peso dovuto ai grassi “in agguato”.

La dottoressa Tanya Thomas, della British Dietetic Association, ha dichiarato che “Le persone ritengono che tagliando il glutine (dalla dieta) si perda peso, ma è un mito”. La stessa
Sarah Sleet, chief executive di Coeliac UK, organizzazione che rappresenta persone con celiachia e malattie autoimmuni, ha ammesso come l’industria di settore abbia un problema con le dosi
superiori di grassi nel pane senza glutine e negli altri prodotti da forno.

Perciò, il consiglio degli studiosi rimane sempre quello: prima di iniziare una dieta senza glutine, consultarsi con un esperto o quantomeno leggere le etichette con molta attenzione.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento