Biella – Prima riunione giovedì pomeriggio, 21 febbraio, in Provincia per il gruppo di lavoro che porterà all’intesa istituzionale in materia di difesa del suolo,
all’incontro, aperto dall’assessore alla pianificazione Sergio Pelosi, erano presenti la Regione Piemonte e l’Autorità di bacino del fiume Po.

Pelosi, nel suo discorso introduttivo, ha evidenziato il lavoro di questi anni sui temi della difesa del suolo, in particolare quello sull’asta del Torrente Strona. Attività maturate da
un accordo con il territorio: Comunità Montane Valle di Mosso e Prealpi biellesi, Comuni di Cossato e Vallemosso, Unione industriale biellese hanno già condiviso politiche e
strategie di assetto idrogeologico grazie a un accordo volontario promosso dalla Provincia.

Obiettivo comune: «Sostenere – ha detto Pelosi – la vocazione produttiva tessile della valle, oggi in un momento difficile ma fortemente orientata al futuro, penso ad esempio alla nuova
viabilità in fase di ultimazione. Il tutto con la massima attenzione alla sicurezza dei cittadini e del territorio».

L’Autorità di bacino, rappresentata dall’ingegner Tommaso Simonelli, ha condiviso l’approccio della concertazione sul territorio di tutte le iniziative, proponendo un appuntamento con i
firmatari dell’accordo non appena il gruppo di lavoro sia giunto alla prima bozza di proposta tecnica.

Le linee dell’accordo fra gli enti locali, che saranno recepite nell’intesa, danno alla valle di Mosso un ruolo strategico nell’economia e nella competitività regionale:
«Perciò – prosegue Pelosi – occorre garantire il mantenimento e favorire la crescita e l’innovazione delle attività produttive insediate in quell’area ed entro quest’anno
abbiamo in animo di concludere l’accordo».

Grazie all’accordo a livello locale, è già stato realizzato uno studio di analisi idraulica dell’intera asta del torrente Strona. Un documento che Pelosi ascrive a merito
dell’amministrazione: «Abbiamo studiato il fiume nelle sua interezza, superando i particolarismi locali e sviluppando una azione di cerniera tra i Comuni, le Comunità Montane e gli
Enti portatori di interessi locali con i soggetti deputati ad azioni di pianificazione sovraordinata come la Regione e l’Autorità di bacino».

Il torrente Strona corre fra versanti ricchi di fabbriche e abitazioni verso un fondovalle privo di spazi e richiede interventi che escludano il rischio di catastrofi.
Lo studio aveva fotografato la pericolosità del torrente e messo in luce le aree a rischio esondazione. Per ognuna di esse sono stati individuati, verificati idraulicamente e
quantificati in termini economici, gli interventi necessari. Quelli cioè che, una volta terminati, garantirebbero maggiore sicurezza. E che saranno oggetto dell’intesa che dovrà
condurre alla modifica dell’attuale piano di assetto idrogeologico dell’area.

«L’esperienza fatta con il torrente Strona – spiega Pelosi – ci insegna che possiamo replicare questo stesso percorso anche con le altre porzioni di territorio interessate da queste
dinamiche. Un tema che i partecipanti al gruppo di lavoro condividono e che ci impegneremo a portare avanti».